02/01/2026
The beginning of a new year often brings the urge to do more,
post more, speak louder.
I’m choosing a different direction.
This moment marks a small but meaningful shift in focus.
Not a break from the past, but a clearer definition of what I want to build.
I’m becoming less interested in images meant to be consumed in seconds, and more drawn to visual worlds that ask for time, attention, and presence.
In an online environment increasingly driven by instinct, automation, and noise,
I believe the real difference doesn’t lie in speed, volume, or technique.
It lies in having a mind.
And above all, an inner life.
In 2026, this space will focus more on long-term projects,
visual narratives, and imagined places
created through photography, imagination, and atmosphere.
Less reaction.
More intention.
Same vision.
Wider worlds.
L’inizio di un nuovo anno porta spesso con sé la tentazione di fare di più, pubblicare di più, parlare più forte.
Io scelgo una direzione diversa.
Questo momento segna un piccolo ma significativo cambio di passo. Non una rottura con ciò che è stato, ma una messa a fuoco più precisa di ciò che voglio costruire.
Sono sempre meno interessato a immagini pensate per essere consumate in pochi secondi, e sempre più attratto da mondi visivi che richiedono tempo, attenzione e presenza.
In un ambiente online sempre più dominato da reazioni istintive, automatismi e rumore, credo che la vera differenza non stia nella velocità, nella quantità o nella tecnica.
Sta nell’avere una mente.
E, soprattutto, un’anima.
Nel 2026 questo spazio sarà sempre più dedicato a progetti di lungo respiro, narrazioni visive e luoghi immaginati,
costruiti attraverso fotografia, immaginazione e atmosfera.
Meno reazione.
Più intenzione.
La visione rimane la stessa.
I mondi si allargano.