Nodes

Nodes Nodes è un magazine semestrale a carattere scientifico-culturale, di indagine sulla contemporaneità.

Nodes - Journal of Art and Neuroscience è una rivista sulla relazione tra arte e neuroscience, fondata nel 2011 da Numero Cromatico - artista, centro di ricerca, editore.

23/09/2026

ll 3 e 4 ottobre saremo da per la quarta edizione di ✨✨✨

Due giorni dedicati ai magazine indipendenti e alle persone che li fanno, li leggono, li collezionano, li studiano e li amano.

Troverete l’ultimo numero della rivista, nodes 27, ma non solo! Passate a salutarci o a conoscerci

Independent magazine fair by
3-4 ottobre c/o Base Milano (via Bergognone 34)

Due giorni, sette categorie, quattordici startup vincitrici. La competizione di Sette idee | L’Espresso, il festival de ...
21/09/2026

Due giorni, sette categorie, quattordici startup vincitrici. La competizione di Sette idee | L’Espresso, il festival de L'Espresso dedicato all’innovazione e alle nuove imprese italiane si conclude con una selezione di progetti che accederanno alla fase finale della sfida.

Per Editoria indipendente 2026, le migliori riviste indipendenti in Italia sono NODES e juniorpoetrymagazine ✨✨✨

I due progetti sono stati scelti dalla giuria composta da Stefano Cipolla (𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗶𝗽𝗼𝗹𝗹𝗮 ), Anna Frabotta (Anna Frabotta) , Emanuele Bernava (Emanuele Bernava), Carlotta Cattaneo (fishbay), Paolo Tedeschini, Alasdair McGregor (.macfregor).
di Sette Idee al termine delle pitch competition andate in scena il 17 e 18 settembre nell’arena di Step, a Milano.

Graziee!! Ci vediamo a dicembre per la finale al Campidoglio 🏆✨🤍

“Piero Manzoni e la cultura spettacolo. Confutazione di quattro giudizi banali” è un articolo di Sergio Lombardo, pubbli...
15/09/2026

“Piero Manzoni e la cultura spettacolo. Confutazione di quattro giudizi banali” è un articolo di Sergio Lombardo, pubblicato nel 1995 sulla Rivista di Psicologia dell’Arte.

Il testo rilegge il lavoro di Piero Manzoni a partire dalla distanza tra la sua ricerca artistica e teorica e l’immagine che ne è stata costruita attraverso la cultura di massa. Cosa accade quando un artista viene trasformato in un personaggio “creativo”, “trasgressivo” ed “espressivo”? E cosa rischiamo di perdere quando la complessità di una ricerca viene ridotta a pochi luoghi comuni facilmente riconoscibili?

Attraverso la confutazione di quattro giudizi ricorrenti, Lombardo invita a riportare il lavoro di Manzoni alla sua portata storica e teorica, mettendo in discussione i processi di banalizzazione prodotti dalla divulgazione e dalla cultura dello spettacolo.

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“Piero Manzoni and the Culture of Spectacle. Refutation of Four Trivial Judgments” is an article by Sergio Lombardo, originally published in 1995 in the Rivista di Psicologia dell’Arte.

The text reconsiders Piero Manzoni’s work by examining the distance between his artistic and theoretical research and the image of the artist constructed through mass culture. What happens when an artist is turned into a “creative”, “transgressive”, and “expressive” figure? And what do we risk losing when the complexity of an artistic practice is reduced to a few easily recognizable clichés?

By challenging four recurring assumptions, Lombardo invites us to reconsider Manzoni’s work in its historical and theoretical significance, questioning the processes of simplification produced by popularization and the culture of spectacle.

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Call for paper di Nodes – inviaci il tuo contributo per i prossimi numeri di Nodes!La relazione tra arte e neuroscienze ...
11/09/2026

Call for paper di Nodes – inviaci il tuo contributo per i prossimi numeri di Nodes!

La relazione tra arte e neuroscienze come terreno di esplorazione dell’umano

I dibattito attorno alla definizione di esperienza estetica è in continua evoluzione. Al di là delle definizioni settoriali, quello dell’esperienza estetica rimane un territorio di esplorazione e stimolazione della risposta umana.

In questa cornice teorica, Nodes accoglie interventi sul tema dell’arte e dell’esperienza estetica articolati dalle prospettive di varie discipline – tra cui estetica, filosofia e neuroscienze, ma anche antropologia, sociologia, comunicazione e media.

Tipologie di contributi pubblicabili su Nodes:
– Articoli di ricerca sperimentale
– Saggi teorici di approfondimento
– Articoli di revisione della letteratura
– Opinion paper

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Nodes call for papers – send us your essay for Nodes’ next issues!

The Relationship Between Art and Neuroscience as a Ground for Exploring Humankind

The debate around the definition of aesthetic experience is constantly evolving. Beyond disciplinary definitions, aesthetic experience remains a rich territory for exploring and stimulating human response.

Within this theoretical framework, Nodes welcomes contributions on art and aesthetic experience from the perspectives of multiple disciplines – including aesthetics, philosophy, and neuroscience, as well as anthropology, sociology, communication, and media studies.

Types of Contributions:
– Experimental research articles
– Theoretical essays
– Review articles
– Opinion papers

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08/09/2026

Nodes 27 è un mix di contenuti, temi e grandi autrici e autori: un testo storico di Sergio Lombardo — un contributo per immagini di Lina Pallotta .pallotta — un’intervista a Federico Campagna — un articolo di Francesco Parisi — un testo di Antonio Ianniello — un saggio di Elena Mancioppi

Arti performative — cognizione — mente e cervello — Futurismo — odori nelle arti — filosofia — percezione

Questo e molto altro nella sua solita, bellissima veste grafica 💕

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“Idealizzazioni scientifiche della mente e del cervello: un problema metafilosofico” è l’articolo di Michael D. Kirchhof...
04/09/2026

“Idealizzazioni scientifiche della mente e del cervello: un problema metafilosofico” è l’articolo di Michael D. Kirchhoff - School of Liberal Arts, Faculty of Arts, Society and Business, University of Wollongong, Australia.

Il testo riflette sul ruolo dei modelli idealizzati nelle neuroscienze computazionali e nella filosofia delle scienze cognitive, interrogandosi sui limiti di questi strumenti teorici. Cosa accade quando un modello esplicativo viene trattato come se descrivesse direttamente la realtà? E possiamo davvero affermare che mente e cervello siano sistemi rappresentazionali e computazionali sulla base di tali modelli?

Un contributo che invita a ripensare il rapporto tra teoria, spiegazione scientifica e comprensione della mente.

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“Scientific Idealizations of the Mind and Brain. A Metaphilosophical Problem” is an article by Michael D. Kirchhoff – School of Liberal Arts, Faculty of Arts, Society and Business, University of Wollongong, Australia.

The article examines the role of idealized models in computational neuroscience and the philosophy of cognitive science, questioning the limits of these theoretical tools. What happens when an explanatory model is treated as if it directly describes reality? And can we really claim that the mind and brain are representational and computational systems on the basis of such models?

A contribution that invites readers to rethink the relationship between theory, scientific explanation, and our understanding of the mind.

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In Nodes 27, la sperimentazione e la ricerca si traducono anche attraverso le scelte tipografiche.In questo numero:Obvio...
01/09/2026

In Nodes 27, la sperimentazione e la ricerca si traducono anche attraverso le scelte tipografiche.

In questo numero:

Obviously, di OH no Type Co. OH no Type Co
Neue Haas Grotesk, Monotype Monotype
Geomanist, Atipo atipo
Tinos, Google Fonts, di Steve Matteson Steve Matteson

Quattro famiglie tipografiche che, attraverso forme, pesi e ritmi differenti, contribuiscono a costruire l’identità visiva di questo numero.

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In Nodes 27, experimentation and research also take shape through typographic choices.

In this issue:

Obviously, by OH no Type Co. OH no Type Co
Neue Haas Grotesk, Monotype Monotype
Geomanist, Atipo atipo
Tinos, Google Fonts, by Steve Matteson Steve Matteson

Four typefaces that, through different forms, weights, and rhythms, contribute to shaping the visual identity of this issue.

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Call for paper di Nodes – inviaci il tuo contributo per i prossimi numeri di Nodes!INTERDISCIPLINARY STUDIES ON PERFORMI...
27/08/2026

Call for paper di Nodes – inviaci il tuo contributo per i prossimi numeri di Nodes!

INTERDISCIPLINARY STUDIES ON PERFORMING ARTS. L’esperienza estetica delle arti performative sotto l’indagine congiunta tra discipline umanistiche e scientifiche – dalla filosofia alle neuroscienze.

Le arti performative, come il teatro, la danza e la musica, sono da sempre espressioni estetiche fondamentali e strumenti culturali per l’esplorazione della condizione umana, in cui emozioni, cognizione e comportamento si intrecciano in un’esperienza collettiva unica, tra performer e pubblico.

Nei prossimi numeri di Nodes, vogliamo esplorare le intersezioni tra scienze umane, sociali e naturali, accogliendo contributi che indaghino e approfondiscano i meccanismi percettivo-cognitivi, psicologici, cerebrali e culturali riferiti all’esperienza estetica delle arti performative.

Leggi tutte le info sul sito 🔗 nodesjournal.com/call-for-papers/

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Nodes call for papers – send us your essay for Nodes’ next issues!

INTERDISCIPLINARY STUDIES ON PERFORMING ARTS. The Aesthetic Experience of Performing Arts under the Joint Investigation of Science and Humanities – from Philosophy to Neuroscience

Performing arts – such as theatre, dance, and music – have always been fundamental aesthetic expressions and cultural tools for exploring the human condition, where emotion, cognition, and behaviour intertwine in a unique collective experience shared between performer and audience.

In upcoming issues of Nodes, we aim to explore the intersections among the human, social, and natural sciences by welcoming contributions that investigate and deepen the understanding of the perceptual-cognitive, psychological, neural, and cultural mechanisms involved in the aesthetic experience of performing arts.

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Per ogni numero della rivista, la rubrica per immagini che prende il nome di “Immagini sull’attualità” è accompagnata da...
24/08/2026

Per ogni numero della rivista, la rubrica per immagini che prende il nome di “Immagini sull’attualità” è accompagnata da una stampa in tiratura limitata, legata all’intervento dell’artista/designer/fotografo, stampata in Risograph sulla carta speciale Favini – la stessa della copertina del numero.

Nodes 27 ha visto il contributo di Lina Pallotta (Lina ) con “Mi affido alla luce delle stelle che sono già spente” in risposta alla parola-stimolo data: “fiducia”.

La rubrica e l’edizione sono curate in collaborazione con untitled association

Scoprila sul sito 🔗 nodesjournal.com

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In every issue of Nodes, the visual column “Immagini sull’attualità” is accompanied by a limited-edition print connected to the featured artist’s/designer’s/photographer’s contribution.

Each print is produced in Risograph on special paper by Favini — the same paper used for the issue’s cover.

For Nodes 27, the featured contribution is “Mi affido alla luce delle stelle che sono già spente” by Lina Pallotta (li ), created in response to the prompt word: “trust”.

The column and the limited edition are curated in collaboration with untitled association.

Discover it on our website 🔗 nodesjournal.com/en

In “Il luogo della visione. Arti performative, cognizione 4E e processi intersoggettivi”, l’autore Antonio Ianniello (an...
21/08/2026

In “Il luogo della visione. Arti performative, cognizione 4E e processi intersoggettivi”, l’autore Antonio Ianniello (ant ) - Dipartimento di Filosofia, Università La Sapienza di Roma - propone di considerare le arti performative come un contesto esemplare per analizzare il costituirsi intersoggettivo dei processi percettivi.

Per fare questo, Ianniello prende ad esempio “Infinity Pool”, un progetto filosofico-artistico del collettivo Future Monsters che integra performance partecipativa, installazione video, maschere riflettenti e interviste fenomenologiche.

Attraverso una libera reinterpretazione della maschera tragica greca del V secolo a.C., il progetto indaga il vedere non come un evento isolato, ma come un processo che prende forma “attraverso” e “con” gli altri.

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In “The Seeing Place. Performing Arts, 4E Cognition, and Intersubjective Processes”, the author Antonio Ianniello (ant ) – Department of Philosophy, Università La Sapienza, Roma - proposes performing arts as an exemplary context for analyzing the intersubjective constitution of perceptual processes.

To this end, the author draws on Infinity Pool, a philosophical-artistic project by the collective Future Monsters that integrates participatory performance, video installation, reflective masks, and phenomenological interviews.

Through a free reinterpretation of the fifth-century BCE Greek tragic mask, the project investigates seeing not as an isolated event, but as a process that takes shape “through” and “with” others.

Infinity Pool thus emerges as a prototype for studying perception beyond the limits of methodological individualism.

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Via Dei Volsci 165
Rome
00185

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