ProcidaOggi

ProcidaOggi 6 volte all'anno, in 16 pagine, raccontiamo l'isola, di ieri OGGI e domani, con articoli, interviste, ricerche, cronaca. Siamo in edicola da 30 anni.

06/12/2024

Molti interrogativi sul provvedimento di sostituzione di De Michele ai LL.PP. con l'ing. Cozzella
QUELLA NOMINA NON VA

Parlare di quello che succede al Comune nella gestione del personale,come ripetiamo spesso, è sempre più complicato.
Il caos e le forzature sono di casa negli uffici di via Libertà.
In questi anni il Sindaco ha fatto il bello e cattivo tempo su questi temi, tanto che, ad esempio, ad oltre 6 anni dal pensionamento di Ruocco,l'Utc è ancora nel caos ,con una serie di nomine fiduciarie e precarie.
Dopo la partenza,ampiamente annunciata , del Responsabile dei LL.PP ed Ambiente Gioacchino Rosario De Michele, vero e proprio deus ex machina di questi ultimi anni in Comune, c'era chi aveva previsto una nuova "genialata " del Sindaco.
E ci ha azzeccato, la "genialata "è arrivata puntualmente.
Il Sindaco ha nominato a sostituire De Michele l'ing. Davide Cozzella, un apprezzato tecnico che da alcuni anni è impegnato al Comune per seguire un progetto specifico, assunto , fuori dalla dotazione organica dell'Ente, ai sensi dell’articolo 110,comma 2,del TUEL.
Lo diciamo subito, questo provvedimento non va.
Sembrano sussistere , infatti, molti, fondati interrogativi sulla legittimità dell'incarico.
Dal Sindaco, che ha sempre dimostrato grandi capacità sartoriali su queste tematiche, se non fosse ,forse, ossessionato dalle sue"genialate"ci si poteva attendere altro.
Sono moltissime le pagine di riviste specialistiche che si occupano dell'ormai famoso art. 110, di cui il Sindaco ha fatto largo uso in questi anni, con molteplici assunzioni di natura fiduciaria.
I tecnici e gli esperti del settore fanno una netta distinzione fra le assunzioni fatte ai sensi dei primi due comma del citato articolo del TUEL.
E si legge chiaramente che" i dirigenti/responsabili a tempo determinato delle strutture di massima dimensione dell’organigramma dell’ente non possono che essere assunti ai sensi del comma 1".
E chi pensasse che i commi 1 e 2 dell’articolo 110 del Tuel, nella sostanza, sarebbero espressione di un’unica fattispecie è sonoramente smentito , non solo dai specialisti in materia ,ma soprattutto dalla Cassazione che precisa:
"Conferire incarichi dirigenziali o di alta specializzazione entro la dotazione organica, oppure al di fuori di essa, non è per nulla la stessa fattispecie".
Infatti, “l’art. 110 TUEL prevede al primo comma una tipologia di assunzione (dirigenziale o di alta specializzazione) sostitutiva di un’assunzione a tempo indeterminato, per un posto ‘di ruolo’, cioè per una posizione che l’amministrazione ritiene strettamente necessaria per la condizione degli ordinari servizi dell’ente. Di conseguenza i dirigenti/responsabili a tempo determinato delle strutture di massima dimensione dell’organigramma dell’ente non possono che essere assunti ai sensi del comma 1, utilizzabile per il conferimento di incarichi dirigenziali o di funzioni dirigenziali aventi ad oggetto funzioni stabili dell’ente,ossia funzioni fondamentali, delegate o attribuite...."
Invece, continua la Cassazione, “Le assunzioni di cui al comma 2 (che possono essere egualmente dirigenziali o di alta specializzazione), essendo previste al di fuori della ordinaria dotazione organica dell’ente, presuppongono un’esigenza straordinaria che non necessariamente deve essere prevista nella dotazione..... "
L’esempio più percepibile, oggi, è,probabilmente, la costituzione di una struttura competente alla gestione del Pnrr o, come nel nostro caso, un progetto di innovazione e sviluppo di sistemi legati all'energia rinnovabile, denominato GIFT. Qualche anno fa, la Giunta(erano i tempi sfavillanti della Segretaria Terranova) T,approvando il Fabbisogno del personale, aveva definito l'assunzione di un Funzionario tecnico , ai sensi dell’articolo 110, comma 2,TUEL che si doveva occupare al 50% del progetto GIFT ed al 50% delle attività dei Servizi tecnici,
La previsione fu sonoramente bocciata dalla COSFEL . L'Organo del Ministero dell'interno ebbe a ribadire che i lavoratori assunti per esigenze straordinarie e limitate nel tempo, per specifici progetti, non inseriti nella dotazione organica del Comune, non potevano occuparsi delle materie ordinarie dell'ente .
Cosa che sostanzialmente non viene mai rispettata ma con il provvedimento in questione si fa un ulteriore "salto di qualità ".
Naturalmente il Sindaco farà orecchie da mercante a queste osservazioni.
È comunque lecito chiedersi cosa succederebbe se questi rilievi fossero verificati e confermati.
Oltre al possibile danno erariale, gli atti,le attribuzioni, le spese e quant'altro, in tema di LL.PP.,derivanti da questa scelta conserverebbero,comunque , la loro efficacia ,senza alcun pericolo e danni per l'ente e soggetti interessati (Funzionario compreso)?
Una domanda, un " dettaglio " non da poco.
O no ?

27/11/2024

La scelta del dott. Antonio Postiglione, direttore generale Asl,come Commissario "ad acta",appare sempre più sbagliata ed inopportuna

SANITÀ, CHI ATTUERA’ LA SENTENZA DEL TAR?

Sulla "Questione Ospedale " il TAR ha così sentenziato: “definitivamente pronunciando sul ricorso, lo accoglie nei sensi e termini di cui in motivazione e, per l’effetto, dichiara: l’obbligo dell’ASL Napoli 2 Nord resistente di dare esecuzione alla sentenza 5842/2024; per l’ipotesi di ulteriore inottemperanza si nomina sin d’ora, quale Commissario ad
acta, il Direttore Generale della Direzione per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario della Regione Campania, con facoltà di delega ad altro dirigente della medesima struttura, che provvederà, su istanza della parte interessata e nell’ulteriore termine di giorni sessanta, al compimento degli atti necessari all’esecuzione della sentenza ottemperanda nei sensi e nell’ulteriore termine di cui in motivazione.” Tutto chiaro!
L’ASL è stata smascherata a conferma di quanto già emerso in un incontro alla presenza del Sindaco, spinto dalla minoranza consiliare. Il Direttore generale dell’ASL in perfetta sintonia con i suoi predecessori chiuse le porte ad ogni possibilità di adeguare il presidio procidano alle previsioni del DM 70/2015 e della sentenza del 2016 del TAR Campania affermando che “ ….i servizi che aveva Procida erano ben più di quanto si richiedeva “. Con ciò dimenticando che al di là della legge esiste una chiara sentenza del TAR Campania che condannava l’ASL ad eseguire il dettame del cd. Decreto Balduzzi. Dimenticava anche che Capri ha un presidio funzionante che oltre al Pronto soccorso ha un reparto di medicina generale ben distinto dal Pronto Soccorso.
I procidani sono testimoni e vittime delle carenze, della continua minor attuazione dei servizi connessi ad urgenze ed emergenze e non disporre di null’altro di quanto il Decreto Ministeriale stabilisce.
L’incontro finì e la delegazione dell’Amministrazione Comunale come per “i pifferi di montagna: andarono per suonare e furono suonati” ma ritornò sull’isola soddisfatta del nulla che condivideva. Allora come oggi!
Se l’ASL dovesse perseverare in tale disegno non ottemperando a quanto disposto dal Giudice Amministrativo entro sessanta giorni dalla notifica/comunicazione della sentenza, i ricorrenti dovranno incaricare, secondo l’’importante disposizione del TAR Campania in sentenza, “un commissario ad acta, nella persona del Direttore Generale della Direzione per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario della Regione Campania, con facoltà di delega ad altro dirigente della medesima struttura, il quale, entro l’ulteriore termine di sessanta giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza (a cura di parte ricorrente), provveda agli incombenti sopra individuati in luogo della ASL convenuta.”
E qui sorge una forte perplessità!
Secondo la sentenza, il Commissario ad acta deve corrispondere alla persona del dott. Antonio Postiglione, attuale “Direttore Generale della Direzione per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario della Regione Campania”. Il dott. Postiglione si è già pubblicamente espresso contro i Giudici Amministrativi dichiarando in una trasmissione televisiva di essere pronto a sfidare il Tar Campania… Intervenendo in un dibattito organizzato e trasmesso dall’emittente Tele Ischia nel febbraio scorso, affermava con grande determinazione e foga che null’altro poteva essere fatto in più per Procida e non si preoccupava di proteste e richieste che a centinaia invadono il suo tavolo di lavoro. Di fronte all’eventualità di nomina di un Commissario ad acta si dichiarava contento “per vedere come avessero risolto i problemi dell’assistenza sanitaria a Procida come da DM 70/2015”. La sua nomina a Commissario confligge palesemente con la convinzione di non poter far nulla né lui né altri, né commissari esterni, né “altro dirigente della sua struttura”.
I cittadini si chiedono come una “parte” partecipante al processo e quindi per definizione “non terza” e che esercita anche un diretto controllo ed indirizzo sulle ASL potrebbe garantire l’esatta applicazione della sentenza e l’imparzialità necessaria.
E’ fortissimo ed evidente ai più il rischio che la procedura si impantani sui tavoli regionali a tempi indeterminati, a partire dal caso di inadempienza dell’ASL.
Seguiremo ed informeremo, come sempre, degli sviluppi degli eventi a seguire, per ottenere il rispetto del diritto alla salute da parte dei procidani.

19/11/2024

Il potente ed apprezzato Responsabile dei LL.PP e dell'Ambiente dal 1 dicembre si trasferirà al Comune di Mondragone

DE MICHELE SE NE VA

Come ampiamente previsto, il Responsabile di LL.PP. e Ambiente, Arch. Gioacchino Rosario De Michele, se ne va.
Dal prossimo primo dicembre sarà un dipendente del Comune di Mondragone, a conclusione di una procedura di mobilità volontaria promossa dallo stesso Ente , a cui ha fatto seguito il necessario Nulla osta del Comune di Procida.
L'addio di De Michele era stato anticipato
da un'apposita convenzione sottoscritta con il Comune di Mondragone per l'utilizzo al 50% delle prestazioni del potente ed apprezzato Responsabile dei LL.PP e dell'Ambiente.
E la stessa Giunta,su richiesta del Funzionario, aveva ,poi,concesso allo stesso un Nulla Osta generico per mobilità volontaria che si è concretizzato in questi giorni.
La Giunta è venuta incontro alle aspettative del professionista senza ba***re ciglio, essendo il Nulla osta necessario e propedeutico.
La situazione di De Michele, a meno di 3 anni dall'assunzione, rientra pienamente nei casi indicati dalla norma in materia ed è per questo è stato necessario l'intervento della Giunta.
L'Amministrazione ha detto si ai desiderata dell'architetto, appunto, senza ba***re ciglia, ben consapevole delle difficoltà che ne conseguono, con la rinuncia di un professionista su cui Ambrosino e compagni avevano investito tanto in questi anni.
È stato l'uomo che con le sue "short list" ha moltiplicato consulenti ed imprese operanti sull'isola, con grande spazio per chi proveniva dalla terraferma.
L'unica lettura possibile è che l'Amministrazione sia riconoscente nei confronti di De Michele e ha ritenuto conclusa la sua "mission".
L'addio di De Michele è stato preceduto di qualche settimana da quello dell'istruttore tecnico Salvatore Favella che con una uguale procedura di mobilità volontaria è volato verso il Comune di Afragola.
Con De Michele diventano 4 i Funzionari, dopo la dott.ssa Concetta Laltrelli, la dott.ssa Maria Amalfitano e l'arch Maria Caterina Castagna, tutti dipendenti a tempo indeterminato, ad abbandonare, in un modo od in un altro, "la nave".
Questo fatto non può non far riflettere, in termini di continuità e credibilità,mentre resta forte l'interrogativo che poniamo da tempo: il Comune di Procida è diventato ormai una meta di " passaggio" ?....
Vedremo come sarà gestita la "successione" a De Michele, anche se ,pensando alla ricorrente gestione del personale da parte del sindaco,la "genialata ",o presunta tale , può materializzarsi da un momento all'altro.
Intanto la Giunta ha deciso di prorogare l'assunzione a tempo determinato delle due vigilesse in servizio e,soprattutto, di inserire finalmente a tempo pieno in organico il personale di Categoria B degli ex Lsu.

18/11/2024

A proposito di una recente polemica sull'assessore "dimissionato"
LA SENTENZA? …PEGGIO: I LUPI NON PERDONO IL VIZIO
Lo sconcerto per un “editoriale” social, ci ha indotto ad aggiornare le incredibili valutazioni sulla “condanna dell’ex assessore Carannante”.
Tempo fa, avevamo auspicato che la Cassazione si pronunziasse in modo assolutorio. Così non è stato. Non entriamo nel merito delle motivazioni della sentenza: l'hanno fatto i giudici.
Quello che abbiamo evidenziato fin da subito sono stati, però, i comportamenti poco trasparenti, intrisi di ipocrisia verso il Consiglio Comunale ed i cittadini da parte della maggioranza e della stessa Amministrazione comunale.
Pensavamo di aver ben compreso l’entità di tali storture comportamentali dei “Vorrei”. Dobbiamo ammetterlo: ci sbagliavamo. Non pensavamo che potessero essere adottate anche avverso una realtà codificata da Corte di Appello e Cassazione.
Il sindaco sostiene che si tratta di faccende personali e che “Il Comune di Procida non è stato coinvolto nella vicenda. Il percorso amministrativo va avanti con disciplina e onore. Chi oggi accusa e insiste con le offese, ieri invocava il garantismo per sé e per il domani si accinge a preparare la vendetta”.
Come è evidente, nessuno ha mai sostenuto che il Comune in quanto Ente sia stato coinvolto, ma l’Amministrazione Comunale lo è stata eccome: uno dei suoi più autorevoli componenti, l’assessore al contenzioso, accusato del reato di concorso in tentata estorsione, inizialmente sottoposto anche ai domiciliari, è stato condannato in modo duro in appello nel novembre 2023, con sentenza resa irrevocabile nelle scorse settimane.
A leggere la sentenza la pena inflitta riguarda indubbiamente anche il comportamento come amministratore comunale, con la interdizione dai pubblici uffici, finanche dal votare. Tutte cose presenti, leggibili nella sentenza stessa. Tutti sanno che non è un caso isolato. I procedimenti penali noti, a cominciare da quello concluso, coinvolgono due autorevoli assessori (proprio quelli più accreditati come candidati alla eventuale successione di Ambrosino....).
Poi ci sono quelli amministrativi di cui si ricordano i relativi atti deliberativi con omissis del nome dell’amministratore interessato e dell’oggetto, ma sempre con l’indicazione dell’eventuale addebito a carico del Comune delle spese di giudizio.
Il sindaco, a differenza della stampa, non sapeva nulla né della condanna né del resto e candidamente sostiene: “Il percorso amministrativo va quindi avanti con disciplina e onore”. Chissà cosa immagina siano “disciplina e onore”....!
E tutti gli elogi all’assessore dimissionario, erano postumi alla conoscenza del reato e della condanna?
La risposta "giusta" l’ha fornita “uno der più…”: il presidente del Consiglio Comunale ha messo in campo il suo consueto illuminato metro di giudizio sull’operato del sindaco e dell’amministrazione: “Limpido, come sempre. Mai ambiguo o col retropensiero! Grazie della chiarezza (quale?). Hai tutelato con sobrietà la verità giudiziaria (quale?) umana e...cristiana.” Usassero anche i “santini”?
La chiusura ad effetto del post del sindaco è una delle solite, inverosimili, trovate che usano per ribaltare la realtà. Una specialità della casa....
Il Sindaco parla di chi "per il domani si accinge a preparare la “vendetta".
Questi mesi, anzi questi anni, hanno ampiamente dimostrato dove sta il garantismo e l'essere “signori” non solo a parole. "Con i travi negli occhi guardano la pagliuzza.", è stato il commento di una fan del Sindaco alla vicenda, laddove la “pagliuzza” è una sentenza penale di condanna definitiva in Cassazione e le “travi” sarebbero le presunte “malefatte "di “quelli di prima".
E poi, come non ricordare "la sobrietà " del Sindaco e dei suoi seguaci nei confronti di Luigi Muro e Vincenzo Capezzuto, per vicende da cui (loro sì) sono usciti lindi più di prima, e le montagne di fango dispensate per anni via social.
Ed ancora, l'inaccettabile ed indegna gazzarra forcaiola del 19 settembre 2020 messa in essere davanti alla Caserma dei carabinieri e sui social con “’U pallone” da fan ed amministratori nei confronti della sorella di Muro, colpevole del nulla assoluto. E non riusciamo ad immaginare, o forse si, cosa sarebbe successo se la vicenda avesse riguardato un assessore di una Giunta Muro...
Su una cosa siamo, comunque, d'accordo col Sindaco. Siamo effettivamente una piccola comunità, e conosciamo bene la storia gli uni degli altri... Si può essere, come lui, un gran ribaltatore di frittate ma i fatti, la realtà, sono lì, forti e chiari. E i procidani, quelli "con disciplina e onore", sanno bene che non bastano un sorriso sornione o le belle parole a nascondere l'ipocrisia e soprattutto le cattiverie.
E non ci sono voluti 9 anni e più per scoprire da che parte stanno.....

È IN EDICOLA IL NUOVO NUMERO DI "PROCIDA OGGI "
05/11/2024

È IN EDICOLA IL NUOVO NUMERO DI "PROCIDA OGGI "

29/10/2024

DA DOMANI, È IN EDICOLA IL NUOVO NUMERO DI "PROCIDA OGGI "
(Nel corso della giornata, per motivi tecnici)

Sommario:
Aggiornamenti su: Sanità, collegamenti marittimi, servizi pubblici, problematiche della gestione comunale per personale e lavori pubblici; dimissioni e indagini. Eventi estivi
Focus su Palazzo d’Avalos: Le motivazioni per cui di “diritto” il Comune può perderne la disponibilità.
Onorificenze: Intestazione strada a Brandi, cittadinanza onoraria a Buren, ricordo di don Giuseppe Rassello, tre articoli sulla “revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini”.
Cultura: nuovi libri, creazione nuovi “costumi” per “Graziella”, iniziative del Pio Monte dei Marinai, economia marittima, “Echinoidea”.
Sport: “Procida Calcio”, “Amatori Calcio” tra sport e solidarietà, affermazioni procidane nell’area flegrea
Ricerche storiche: vicende anni 1964-1966, Gara Procida-Malo les Bains, Riflessioni sui “Misteri” al femminile, La locanda “Mirra”, “Caffè Nazionale”, “Ideal Bar” “Au pètit Eden” tra 1927 ed anni’40.
Cronaca, “il Paese” con eventi che riguardano i cittadini
Lettere al direttore: una testimonianza sul Presidio Ospedaliero
Le rubriche: ACCABI e Marco Sferzetti.

LEGGETE E DIFFONDETE “PROCIDA OGGI”: PORTA L’ISOLA IN CASA!!

17/10/2024

A proposito del destino dell'ex carcere
PALAZZO D’AVALOS: E’ REVOCABILE LA PROPRIETA’ DEL COMUNE?

Durante la seduta di Consiglio Comunale del 14 sett. scorso, nel trattare le dimissioni dell’avv. Carannante per cause non precisate, il sindaco ha inserito uno dei tanti capolavori di distorsione della verità con riferimenti negativi a “quelli di prima”. Invece di vergognarsi per ciò che non hanno fatto, ha propinato mirabilie contraddittorie su Palazzo d’Avalos. Ha ironizzato su quella che fu la nostra lotta negli anni ‘70/80 affinché il penitenziario non fosse trasformato in “carcere di massima sicurezza”,con le limitazioni di agibilità di tutta Terra Murata e dintorni, ma per Procida si trasformasse da “palla al piede” a “palla gol” per lo sviluppo in modo strutturale dell’isola.
Ha ironizzato il sindaco: “e poi loro non fecero niente; invece noi…
Il Penitenziario venne trasferito altrove nel 1988, evitando divenisse un “macigno al piede”. Il Complesso poi venne inserito tra i beni demaniali da vendere a privati per fare cassa da parte dei Governi Nazionali. Su insistenza del Comune ( che ne faceva richiesta ogni anno) si ottenne la disponibilità di Palazzo d’Avalos solo nel luglio del 2013 per renderlo “palla gol!",a precise condizioni: restauro del Sito reale con uso dei locali come supporto alla destinazione alberghiera non recettiva e ad uso culturale ed un percorso di testimonianza dell’utilizzo come carcere; abbattimento delle strutture edificate negli anni ’50; il giardino destinato a “polmone verde” per un’ampia zona dell’isola. La compartecipazione alle spese, dopo una difficile trattativa venne concordata con 80% a carico del privato che poteva utilizzare le rimanenti parti a finalità ricettiva ed il 20% a carico della Stato. Al Comune venivano posti gli obblighi di rispettare un dettagliato cronoprogramma e la salvaguardia del bene. A meno che non sia intervenuto un successivo diverso Accordo con lo Stato o altro tipo di autorizzazione statale, questo è ciò che il Comune sarebbe stato obbligato a fare e non ha fatto.
Dino Ambrosino, allora Consigliere Comunale, votò contro al trasferimento di Palazzo d’Avalos perché non credeva alla sua utilità e ne paventava i costi che, peraltro, non erano a carico del Comune. L’Amministrazione Capezzuto avviò le procedure attuative previste fino alla ricerca di “manifestazioni d’interesse” per l’utilizzo, ottenendone ben due nel marzo 2015. Bisognava disporre la gara per l’assegnazione e l’ottenimento del finanziamento pubblico, entro il marzo 2016, ma pochi mesi dopo Dino Ambrosino Sindaco operò in modo da non rispettare l’Accordo con lo Stato, lasciandone a lungo in abbandono gran parte e il rimanente destinato ad intrattenimento. Nel 2020 veniva approvato dal C.C. il Piano Particolareggiato dell’intervento conforme all’Accordo e alla prima fase del cronoprogramma.
Oggi il Sindaco deride chi operò per la “palla gol” e vanta a suo merito la grande utilità di aver reso quello che è in effetti un rudere cadente la maggior testimonianza culturale dell’isola, dimenticando il reale patrimonio culturale esistente. Rudere cadente verso cui é è stata convogliata la massa di turisti irreggimentati dai tour operator a cui mostrare velocemente qualche ambiente puntellato, i resti di fatiscenti indumenti di detenuti, qualche pezzo dei mezzi di lavorazione arrugginito. Per tornare al nostro slogan, il “gol! é stato realizzato non per Procida, ma a vantaggio di pochi.
Intanto sono stati spesi 20/25 mil. di Euro di finanziamenti pubblici, di cui 10 per un finanziamento “per riqualificare la cd. Direzione dell’ex carcere e realizzare una cittadella della ricerca e della formazione con importanti ricadute anche occupazionali, con particolare attenzione a 4 tematiche (Cultura; Smart Agricolture 4.0 (cioè l’agricoltura tradizionale insieme alle nuove tecnologie), Mobilità e Transizione Energetica-Ecologica). Chi ha notizie su ciò che è stato realizzato col progetto presentato nel 2022 con la Luiss Business School e 30 partner tra cui Università Federico II di Napoli e La Sapienza di Roma passando per il Mann fino ad aziende di rilievo nazionali, sarebbe interessante portarle a conoscenza dei cittadini.
L’importo (approssimativo) dei finanziamenti pubblici ottenuti finora per lavori sulla vecchia struttura andranno inclusi dal promesso contributo statale o dovranno considerarsi aggiuntivi? Nel primo caso il futuro eventuale imprenditore privato dovrebbe provvedervi al 100%.
Nell’atto di trasferimento venne precisato, in base alle norme sul federalismo demaniale: “Il passaggio di proprietà di beni di grande pregio storico-artistico dallo Stato agli Enti locali, a fronte di un progetto di recupero, valorizzazione e salvaguardia.” Per dirne una: “Il Comune pensa di provvedere al recupero dell’agibilità dei vani abitazione del Cardinale Inigo, resi inagibili dai crolli della struttura di sostegno sottostante?” Segnaliamo per non dimenticare che in caso di mancato rispetto gli impegni assunti, cronoprogramma, destinazione d’uso, salvaguardia, è già adottabile di “diritto” per quanto previsto dal DL/ 2010: reintegro dei beni al demanio statale con accollo dei danni verificatisi al “bene”?
Sarà questa la massima mirabilia a cui aspira?
Magari ci scappa pure un post poetico di addio con foto in lacrime.

23/09/2024

A 28 mesi dal suo arrivo la dirigente statale vola verso altri lidi

L'ADDIO DELLA SEGRETARIA DE ROSA

In queste settimane , mentre "il dibattito " comunale si incentrava sul nuovo Comandante della Polizia municipale o del nuovo Responsabile dei Servizi tecnici, il Comune ha subito un importante addio, quello della Segretaria Generale Teresa De Rosa che aveva sostituito la Segretaria Terranova nel maggio 2022.
La Segretaria lascia,dunque, dopo 2 anni e 4 mesi, vissuti con grande concretezza, senza svolazzi e battaglie inutili. Naturalmente anche lei ha lasciato qualche interrogativo non sciolto.
Dal 20 settembre la sede isolana è vacante.
De Rosa, almeno secondo le voci più accreditate, sembrerebbe destinata al Comune di Bacoli.
Vedremo dove e come si indirizzeranno le scelte del Sindaco Ambrosino che nel suo percorso amministrativo non è stato, in un modo od in un altro , particolarmente fortunato su questo fronte.

17/09/2024

Per coprire quasi 10 anni di pessima Amministrazione
IL SINDACO FA SOLO SCANDALISMO

Negli ultimi post social, il Sindaco, come in altri precedenti, chiamato in causa per disservizi nel paese o della gestione finanziaria generale, in particolare per i milioni spesi per Procida capitale ,per i lavori pubblici e per il tourbillon col personale, invece di dar conto del suo operato, racchiude il tutto con “In attesa di avere una corposa relazione su come sono stati spesi i 26 milioni di euro dei procidani che sono mancati nelle nostre casse.”
Ciò si verifica dal 2013 con propaganda scandalistica in preparazione della campagna elettorale che vedeva come punte di diamante lui consigliere di opposizione, Villani, a suo dire, esperto di finanza ed il fake name Andrea Scotto. Hanno anticipato Trump di molto che,per vincere le elezioni in America ,sostiene che i migranti mangiano i gatti (cosa non vera). Tutto il mondo è paese.
Oggi, uno fa il Sindaco da nove anni, l’altro è presidente del Consiglio Comunale e il terzo è il Capo degli Uffici Finanziari, hanno tutti i documenti a disposizione e attendono di sapere da “quelli di prima” le motivazioni dello squilibrio del Bilancio Comunale?
Se non lo sapevano quando non erano loro a gestire, su cosa basavano le accuse?
Se dopo nove anni di gestione nemmeno lo sanno, le alternative sono ugualmente inquietanti: o hanno tentato e non hanno capito niente o mantengono la posizione da “i migranti mangiano i gatti”,per impressionare i fans a coperture del loro tipo di gestione.
Avrebbero dovuto capire, ma non gli conviene, che i milioni dello squilibrio sono la conseguenza normale dei meccanismi ufficiali della gestione dei Comuni italiani con entrate limitate rispetto ai costi dei compiti assegnati, per cui lo Stato ogni venti anni impone un meccanismo operativo per recuperare la situazione, spalmandola verso il futuro. Basti pensare solo da qualche anno è stato estinto il mutuo per il dissesto del 1991. L’attuale Amministrazione ha prorogato l’attuale dal 2022 al 2031 per cui anche le future Amministrazioni, come “quelle di prima”, dovranno tener conto del debito ereditato.
In merito allo scandalismo aggiunto dal 2013 al 2016 si è avverato quanto scrivemmo nel febbraio 2015 :le "lacrime e sangue per i cittadini "non ci sono state.
Sostenemmo Infatti quanto si é verificato: bastava attuare il Pano e la misura predisposta dalla precedente Amministrazione, con il pensionamento graduale del personale. Basti pensare che da circa 90 dipendenti, ora in organico ne sono una quarantina, con costi lordi più che dimezzati, più che sufficienti a far fronte ordinariamente alla quota annuale da considerare per il riequilibrio della gestione. Milioni dal ticket di sbarco a parte e un pietoso velo sulla gestione del personale e nuovi debiti da lavori pubblici
Non abbiamo voluto tediare i lettori con analisi tecniche, ma se necessario scenderemo nei dettagli e più precise valutazioni sulla gestione attuale.

Indirizzo

Via Solchiaro
Procida
80079

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