25/11/2025
🇮🇹Il giorno dopo i risultati delle elezioni regionali in Campania abbiamo letto o ascoltato dichiarazioni di vincitori e vinti, tanti ringraziamenti, ma poche parole e nessuna analisi sul disastro più grande di tutti: ha votato il 44,1% degli aventi diritto, un ulteriore tracollo rispetto al 55,52% di 5 anni fa (-11,42), ancora in emergenza covid. Nei Campi Flegrei, l’arretramento della partecipazione al voto è stato leggermente più contenuto a Pozzuoli con il 42,22% (-7,3), a Bacoli con il 43,05% (-5,9) e a Quarto con il 45,49% (-6,88), pesantissimo invece a Monte di Procida con il 36,1% (-28,45).
❗️Ha votato, dunque, MENO DELLA META’ delle persone. Non è solo un dato numerico, ma un punto sostanziale: fino a qualche anno fa sono state evidenziate l disaffezione al voto, la perdita di fiducia dei cittadini e la crisi della rappresentanza; oggi viene certificato che dei due mondi paralleli della Politica istituzionale e della società reale, la prima – con tutte le sue divisioni tra maggioranze, opposizioni, aree e correnti - è in minoranza numerica rispetto alla seconda.
I rischi che ne derivano sono enormi, riguardano la qualità delle scelte prese in nome (o a danno dell’interesse generale) e la tenuta stessa della Democrazia.
✅️Su questo dovrebbero interrogarsi tutti: chi conduce campagne elettorali prive di contenuti e chi le subisce, chi fa politica e chi no, chi svolge impegno civico dentro o fuori le Istituzioni, chi ha votato o ha preferito non farlo, per propria valutazione o consolidato disinteresse verso la sfera pubblica. L’onda di delegittimazione può travolgere chiunque e non beneficiare nessuno. E su questo, mettendo da parte i festeggiamenti, dovrebbero lavorare da domani il Governatore Roberto Fico e i nuovi 50 consiglieri regionali.