23/11/2025
Titolo: Tu mi senti? Sul sentire di dio e dell’uomo
Autore: Loris Benvenuti
Rivista: IUSVEducation #27
L’abitare l’esperienza umana implica certamente nascere, ma anche amare, studiare, lavorare, gioire, soffrire, stringere amicizia, morire. Di fronte e dentro queste esperienze, la nostra coscienza «si emozione, desidera, riflette, è provocata a prendere una decisione e ad agire di conseguenza. Prima ancora, è spinta a percepire un senso […] una promessa, che sia capace di […] dare “forma” ai differenti aspetti e ai molteplici momenti dell’esistenza» (Albarello 2011: 101)
Abstract
Il contributo parte dalla forte sottolineatura odierna rispetto al “sentire”, come parte essenziale del soggetto umano, evidenziata emblematicamente in un contributo di Maria Zambrano, la quale propone la pietà come il sentimento che mette in comunicazione l’uomo con la realtà, cioè la capacità di trattare con il diverso. Di fronte a tale evidenza si intende offrire una risposta di fronte all’obiezione frequente rispetto a un Dio incapace di comprendere la drammaticità del sentire dentro l’esperienza umana, che spesso – come ricorda Cassirer – ha il volto di una trama aggrovigliata. L’excursus che viene proposto, si inoltra dentro la sacra Scrittura, indicando in alcuni passaggi fondamentali come Dio, nel desiderare l’incontro con l’uomo, sfodera una gamma di sentimenti che nulla hanno da invidiare all’esperienza umana. Un Dio che sente il grido dello schiavo, un Dio geloso di fronte all’idolatria del suo popolo, un Dio che, infine, che decide di abitare con l’uomo dentro la sua stessa carne, sono passaggi che non solo indicano il desiderio di incontro con l’uomo, ma di un desiderio che vibra nel suo essere.
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Do you hear me? On the feeling of god and man
Abstract
The contribution starts from today’s strong emphasis with respect to “feeling,” as an essential part of the human subject, highlighted emblematically in a contribution by Maria Zambrano, who proposes pity as the feeling that puts man in communication with reality, that is, the ability to deal with the different. In the face of such evidence, it is intended to offer a response to the frequent objection with respect to a God incapable of understanding the drama of feeling within human experience, which often – as Cassirer reminds us – has the face of a tangled web. The excursus that is proposed, goes inside sacred Scripture, pointing out in some key passages how God, in desiring an encounter with man, unleashes a range of feelings that have nothing to envy human experience. A God who hears the cry of the slave, a God jealous in the face of the idolatry of his people, a God who, finally, decides to dwell with man within his own flesh, are passages that not only indicate a desire for an encounter with man, but for a desire that vibrates within his being.
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Titolo: Tu mi senti? Sul sentire di dio e dell’uomo Tipo di pubblicazione: articolo Anno di pubblicazione: 2025 Autore: Loris Benvenuti Rivista: IUSVEducation #27 Pagine: