11/01/2026
Fondato nel 1941, il Partito Tudeh ("Masse") dell'Iran è l'erede della tradizione marxista-leninista nel Paese.
• Fu protagonista della lotta per la nazionalizzazione del petrolio con Mossadeq, subendo la repressione feroce della SAVAK dopo il golpe della CIA del 1953.
• Il trauma del 1979: nonostante il contributo alla caduta dello Scià, il Tudeh fu brutalmente perseguitato dal regime islamista dal 1983 in poi (migliaia di quadri giustiziati).
Oggi opera principalmente in clandestinità o dall'esilio, mantenendo una solida base sindacale e intellettuale. Si distingue per il rifiuto del "male minore": combatte l'oscurantismo religioso senza mai piegarsi alle lusinghe delle democrazie liberali occidentali.
📎Il Tudeh riconosce la legittimità assoluta delle proteste popolari nate dalle condizioni economiche disperate e dalla repressione. Tuttavia, denuncia il tentativo del governo USA e del regime di Netanyahu di cooptare questa rabbia per fini geopolitici. Il comunicato evidenzia un "doppio nemico":
• Interno: il regime del Velayat-e Faqih che usa le minacce esterne come pretesto per schiacciare il dissenso, etichettando ogni protesta come "cospirazione straniera".
• Esterno: l'imperialismo che, sotto la maschera del sostegno ai diritti umani, mira al "cambio di regime" per imporre un controllo neocoloniale (magari restaurando la monarchia pahlavista).
La via d'uscita indicata è l'unità d'azione delle forze nazionali e progressiste, senza ingerenze straniere.
Condanniamo inequivocabilmente qualsiasi intervento dell’imperialismo statunitense, dello Stato genocida israeliano e dei loro complici interni nei delicati sviluppi del nostro Paese! Una nuova ondata di proteste popolari, iniziata domenica scorsa in risposta alle intollerabili condizioni socio-ec...