Lavoro Politico

Lavoro Politico Rivista storica dal 1967. Nuova serie

Fondato nel 1941, il Partito Tudeh ("Masse") dell'Iran è l'erede della tradizione marxista-leninista nel Paese.• Fu prot...
11/01/2026

Fondato nel 1941, il Partito Tudeh ("Masse") dell'Iran è l'erede della tradizione marxista-leninista nel Paese.
• Fu protagonista della lotta per la nazionalizzazione del petrolio con Mossadeq, subendo la repressione feroce della SAVAK dopo il golpe della CIA del 1953.
• Il trauma del 1979: nonostante il contributo alla caduta dello Scià, il Tudeh fu brutalmente perseguitato dal regime islamista dal 1983 in poi (migliaia di quadri giustiziati).
Oggi opera principalmente in clandestinità o dall'esilio, mantenendo una solida base sindacale e intellettuale. Si distingue per il rifiuto del "male minore": combatte l'oscurantismo religioso senza mai piegarsi alle lusinghe delle democrazie liberali occidentali.
📎Il Tudeh riconosce la legittimità assoluta delle proteste popolari nate dalle condizioni economiche disperate e dalla repressione. Tuttavia, denuncia il tentativo del governo USA e del regime di Netanyahu di cooptare questa rabbia per fini geopolitici. Il comunicato evidenzia un "doppio nemico":
• Interno: il regime del Velayat-e Faqih che usa le minacce esterne come pretesto per schiacciare il dissenso, etichettando ogni protesta come "cospirazione straniera".
• Esterno: l'imperialismo che, sotto la maschera del sostegno ai diritti umani, mira al "cambio di regime" per imporre un controllo neocoloniale (magari restaurando la monarchia pahlavista).
La via d'uscita indicata è l'unità d'azione delle forze nazionali e progressiste, senza ingerenze straniere.



Condanniamo inequivocabilmente qualsiasi intervento dell’imperialismo statunitense, dello Stato genocida israeliano e dei loro complici interni nei delicati sviluppi del nostro Paese! Una nuova ondata di proteste popolari, iniziata domenica scorsa in risposta alle intollerabili condizioni socio-ec...

OLTRE L’ASSEDIO: LUIS FAJARDO E IL RISCHIO DELLA RIVOLUZIONE PASSIVA IN VENEZUELA🇻🇪Il martirio di Luis Fajardo: una feri...
10/01/2026

OLTRE L’ASSEDIO: LUIS FAJARDO E IL RISCHIO DELLA RIVOLUZIONE PASSIVA IN VENEZUELA🇻🇪
Il martirio di Luis Fajardo: una ferita di classe
⚒️Il 31 ottobre 2018 non è solo una data sul calendario della repressione; è il momento in cui la contraddizione tra la base contadina e la burocrazia statale si è fatta antagonistica. L’assassinio di Luis Fajardo, dirigente del PCV e avanguardia delle lotte per il recupero delle terre, ha svelato il volto di settori controrivoluzionari infiltrati negli apparati di sicurezza e legati al nuovo latifondo. Fajardo è caduto perché il suo impegno per la sovranità alimentare delle masse collideva con gli interessi di chi, pur parlando il linguaggio del socialismo, agisce per la restaurazione del capitale nelle campagne.
- La Rottura PCV-PSUV e la "Rivoluzione Passiva"
La rottura politica tra il Partito Comunista del Venezuela e il governo bolivariano va letta attraverso la categoria gramsciana di "rivoluzione passiva". Esiste infatti il rischio concreto che la dirigenza, sotto la pressione dell'assedio imperialista, scivoli verso una trasformazione molecolare: un processo in cui le spinte radicali delle masse vengono riassorbite e neutralizzate per favorire un compromesso con settori della borghesia "nazionale" o compradora. Quando la gestione della sopravvivenza statale sostituisce il protagonismo delle Comuni e si traduce nella persecuzione di quadri comunisti e sindacali, la rivoluzione rischia di svuotarsi, diventando un involucro formale che protegge nuovi privilegi.
- Solidarietà strategica e vigilanza rivoluzionaria
Questo richiamo alla vigilanza non attenua, ma rafforza l’impegno sul fronte internazionale. La richiesta di liberazione immediata di Nicolás Maduro e di Cilia Flores dalle minacce e dalle grinfie dell'imperialismo USA è un punto fermo. Sappiamo che la "tigre di carta" americana non punta a correggere le derive burocratiche, ma a distruggere la sovranità venezuelana per trasformare il Paese in una colonia energetica.
- Difendere Maduro per salvare la transizione
Difendere Maduro oggi significa difendere il perimetro della sovranità nazionale senza il quale nessuna transizione al socialismo è possibile. Tuttavia, dobbiamo essere vigili affinché la sua successione non sia l'esito di una trattativa neo-coloniale che svenda il patrimonio pubblico e il progetto comunale sull'altare della stabilità capitalista.
Onorare Luis Fajardo significa lottare affinché il Venezuela non subisca una rivoluzione passiva guidata dall'alto, ma continui a essere il laboratorio di una rivoluzione ininterrotta guidata dalle Comuni.

Per comprendere quello che accade in Venezuela dopo l’aggressione imperialista USA e il rapimento a mano armata per scop...
09/01/2026

Per comprendere quello che accade in Venezuela dopo l’aggressione imperialista USA e il rapimento a mano armata per scopo carcerario di Nicolas Maduro e della sua compagna Cilia Flores, è necessario conoscere le dinamiche politiche interne del paese latinoamericano al centro di una vera e propria contesa egemonica per l’esercizio del potere politico nella forma del socialismo bolivariano delle Comuni inaugurate nell’epoca chavista. Pur avendo partecipato attivamente alla transizione socialista, il Partito Comunista del Venezuela (in spagnolo Partido Comunista de Venezuela, PCV), di ispirazione marxista-leninista, nell’agosto 2020 costituì assieme ad altre forze della sinistra di classe la coalizione “Alternativa Popolare Rivoluzionaria”, in vista delle elezioni di dicembre, segnando l'uscita definitiva dalla coalizione di governo. In una dichiarazione di dicembre il PCV accusò Maduro di favorire politiche neoliberali e di aver diffamato il PCV e di irregolarità nel processo elettorale. Ma era già dopo l’omicidio di Luis Fajardo, il 31 ottobre 2018, membro del comitato centrale del PCV e attivista dei comitati contadini in disaccordo sulle politiche agricole condotte dal governo, che i rapporti tra comunisti venezuelani e bolivariani si erano deteriorati, configurando una classica “contraddizione in seno al popolo” divenuta antagonista. E infatti, l’11 agosto 2023 la Camera Costituzionale della Corte Suprema di Giustizia ha reso il PCV de facto illegale.
Di seguito, la Dichiarazione dell’Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela, Caracas, 6 gennaio u.s. ⬇️
https://t.me/lavoropolitico/1439
https://t.me/lavoropolitico/1441

Per una soluzione popolare, democratica e sovrana alla crisi Dichiarazione dell’Ufficio Politico del  Partito Comunista del VenezuelaCaracas, 6 gennaio L’Ufficio Politico del Comitat…

Guerra di Movimento vs. Guerra di Posizione (La trincea del popolo)⚒️Per Gramsci, nelle società complesse (l'Occidente, ...
08/01/2026

Guerra di Movimento vs. Guerra di Posizione (La trincea del popolo)
⚒️Per Gramsci, nelle società complesse (l'Occidente, ma oggi potremmo dire ovunque esista una "società civile" strutturata), lo Stato è solo una "trincea avanzata", dietro la quale sta una robusta catena di fortezze e casematte (scuole, media, sindacati, cultura).
• Mao e le Basi Rosse: La costruzione delle basi rosse nelle zone liberate non era solo logistica militare; era guerra di posizione allo stato puro. Era la creazione di una "nuova società" entro la vecchia, un laboratorio di egemonia dove il contadino subalterno diventava soggetto politico.
🔜Le Casematte Bolivariane: Le Comuni venezuelane sono le "casematte" del XXI secolo: territori dove la sovranità popolare si fortifica per resistere all'urto della guerra di movimento (i tentativi di golpe o le sanzioni) dell'imperialismo.

En el quinto día consecutivo de movilización en protesta contra el secuestro del presidente constitucional Nicolás Maduro Moros y de la primera combatiente, Cilia Flores, por parte de los Estados Unidos, más de cinco mil Comunas que hacen vida en el país se unieron en una gran concentración pa...

La guerra come destino del capitale 🔜Poiché il capitalismo è strutturalmente incompatibile con una vera democrazia che p...
07/01/2026

La guerra come destino del capitale
🔜Poiché il capitalismo è strutturalmente incompatibile con una vera democrazia che pianifichi l'economia per il bene comune, esso deve necessariamente muovere guerra (economica o militare) a chiunque tenti una via d'uscita socialista.
📌La contrapposizione democrazia-dittatura è la grande narrazione tossica del nostro tempo. Ma di quale democrazia parliamo? Quella dove il profitto di pochi conta più della vita di milioni? Il capitalismo è intrinsecamente incompatibile con la sovranità popolare. Quando un popolo esercita la sua forza per nazionalizzare le proprie ricchezze — come ha fatto il Venezuela bolivariano con il petrolio — l'imperialismo risponde urlando alla 'dittatura'.
🇻🇪Non è una difesa della libertà, è il suprematismo del capitale. È il diritto arrogante di una élite finanziaria globale di decidere cosa sia legittimo e cosa no. Ma queste aggressioni violente sono, per citare Mao, 'tigri di carta': feroci nel mostrare i denti (sanzioni, blocchi, bombe, rapimenti), ma storicamente destinate al fallimento di fronte alla resistenza di popoli che scelgono la propria strada.
La vera democrazia inizia dove finisce il dominio del profitto privato sull'interesse collettivo. La lotta per la verità storica è la prima forma di resistenza contro l'imperialismo.
̀popolare


https://www.instagram.com/p/DTM802Viv3R/?igsh=MThrNGRmbmc5aWp6eA==

06/01/2026

La Groenlandia centro nevralgico del narcotraffico - congela cocaina

Da tanto, troppo tempo, molti compagni.e si atteggiano a fini analisti geopolitici alla Limes con sofisticate argomentaz...
05/01/2026

Da tanto, troppo tempo, molti compagni.e si atteggiano a fini analisti geopolitici alla Limes con sofisticate argomentazioni che ammiccano ad un’intelligenza strategica che solo pochi possono intendere. L’ultima è la sostituzione del mondo multipolare (salvifico) al trilaterale per zone d’influenza: agli USA il Venezuela e la Groenlandia, e subito dopo, perchè no? Cuba e il mar dei Caraibi; alla Russia l’Ucraina, naturalmente; alla Cina Taiwan (un pò poco rispetto agli altri, ma tant’è). La natura di classe dei rapporti politici e militari che dovrebbero essere le fondamenta di ogni internazionalismo marxista, la contesa egemonica su piani dialettici stratificati, politici, militari, economici, culturali, finanche mediatico-simbolici (pensiamo a quanto poco sostegno questi fini analisti danno ai nostri compagni.e combattenti rivoluzionari del Rojava), devono essere gli strumenti della nostra prassi politica di massa. I sedicenti originali o quelli che credono di essere gli astuti del gruppo, il ‘bertinottismo‘ da salotto, quello che aveva abolito l’”imperialismo” (ricordate?) per l’”Impero” di Negri e Hardt per pura moda subculturale, ripassino un pò di testi di Marx, Lenin, Gramsci e Mao (la “tigre di carta”, attualissimo!) piuttosto che dare alla destra variamente intesa strumenti che da sola non riuscirebbe a forgiare. 🇵🇸🇵🇸🇻🇪🇻🇪

sull’imperialismo ⬇️ PAX augustea e PAX trumpiana / per un’analisi leninista ⚒️

BOLIVARISMO è autodeterminazione e socialismo L’aggressione coloniale USA al Venezuela è un tentativo di ritorno all’uni...
04/01/2026

BOLIVARISMO è autodeterminazione e socialismo
L’aggressione coloniale USA al Venezuela è un tentativo di ritorno all’unipolarismo egemonico sul piano militare: il “cortile di casa” è “cosa nostra”.
🔜 Nell'800, mentre l'Europa si spartiva l'Africa, l'America Latina passava dal giogo coloniale spagnolo alla dipendenza economica britannica e statunitense. Naturalmente, non fu vera libertà, ma un cambio di padrone. Le risorse servivano a nutrire l'industria del centro, lasciando alla periferia solo sottosviluppo e debito.
Era il passaggio dal colonialismo formale al neocolonialismo economico.
📌Simón Bolívar non sognava solo l'indipendenza militare, ma l'unità politica: la cosiddetta “Patria Grande“. Sapeva che nazioni piccole e divise sarebbero state facili prede del nascente colosso del Nord. Il Bolivarismo oggi è la memoria storica che si fa prassi: la lotta per unire il Sud globale contro ogni egemonia imperialista neocolonialista.
• La bolivariana “unità patriottica” era scudo contro l'imperialismo e anti-monroismo, proprio quello citato da Trump.
Ma l’America Latina non è un “cortile di casa”, è un continente sovrano.

https://t.me/lavoropolitico/1436

LE FONTI “ATTENDIBILI” DELL’INCHIESTA DELLA PROCURA GENOVESE 🔜Non è passato neanche un mese da quando il Premier e minis...
30/12/2025

LE FONTI “ATTENDIBILI” DELL’INCHIESTA DELLA PROCURA GENOVESE
🔜Non è passato neanche un mese da quando il Premier e ministro degli Esteri Abdulrahman Al Thani ha rivelato che il Qatar ha versato ad Hamas 1 miliardo 800 milioni di dollari, fra il 2012 e il 2023, SU RICHIESTA DI ISRAELE E DEGLI STATI UNITI.
Dunque dovrebbero essere sotto inchiesta da tempo per finanziamento del terrorismo un paio di presidenti americani e tutti i governanti dello Stato assassino.
📌Una grande parte dei «gravi indizi di colpevolezza» nei confronti dei 63 (sessantatré) indagati dalla procura di Genova, che ha portato all’arresto dell’architetto giordano-palestinese Mohammed Hannoun, presidente dell’associazione palestinesi d’Italia, è costituita da documentazione trasmessa dallo Stato di Israele «tramite i canali della cooperazione». Non, dunque, dall’autorità giudiziaria israeliana all’esito di rogatorie internazionali e con il rispetto di tutte le garanzie procedurali. Bensì, dall’esercito israeliano (Idf) «nel corso di operazioni militari»: l’operazione «Scudo difensivo» del 2002 e quelle che, dopo l’attentato del 7 ottobre 2023, hanno raso al suolo Gaza.
La Corte penale internazionale il 21 novembre del 2024 ha emesso mandati di arresto nei confronti del primo ministro e del ministro della difesa israeliani per crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi in danno della popolazione civile di Gaza. E la Corte internazionale di giustizia ha ritenuto plausibile che nel territorio di Gaza si stessero commettendo atti di genocidio in danno dei palestinesi ed ha emesso misure cautelari nei confronti dello Stato di Israele finalizzate a garantire l’immediata cessazione di quegli atti genocidiari.
🇵🇸🇵🇸
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