
26/03/2025
A fine giugno del 2023 Polity Design ha pubblicato una versione digitale del Codice di Camaldoli. Non esisteva in commercio nessuna edizione del Codice, che è stato la carta ispiratrice della nostra Costituzione, frutto dell’intellighenzia cattolica durante la II Guerra Mondiale. Tanto che il nostro eBook giunse utile anche per l’anniversario della carta, festeggiato a Camaldoli, in Toscana, vicino Arezzo, dal Presidente della Repubblica e dal Cardinale Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, qualche settimana dopo.
Intuita la necessità estrema di riflettere sulla situazione della nostra società contemporanea, dopo le esperienze e i suggerimenti arrivatici per la pubblicazione del Codice in digitale, ne parlò anche Avve**re e molte testate nazionali, a gennaio 2024 abbiamo tenuto un seminario di due giorni per dibattere del ruolo dei cattolici oggi nel nostro Paese e in politica.
Dalla due giorni, con personaggi, tra l’altro, come Anna Maria Tarantola, Emiliano Manfredonia, Francesco Cananzi, Leoluca Orlando e Clemente Mastella, uscì fuori la necessità di rivedere il Codice di Camaldoli e di lanciarne una formulazione europea. Fummo i primi a lanciare questa idea, che speriamo diventi presto realtà.
A luglio 2024, alle Settimane sociali di Trieste, nel caffè dove Joyce scrisse l’Ulisse, abbiamo presentato il «Codice di Casertavecchia», pubblicato con Ikaria, che mette insieme gli atti della due giorni e ulteriori riflessioni che ci hanno spinto a sostenere la Rete di Trieste, un movimento di amministratori e non solo, di ogni ideologia partitica, ma anche a sostenere un rinnovato impegno dei cattolici in politica, partendo dal nostro dna: cioè mettere insieme riflessioni e proposte con orizzonte l’Europa e il mondo, non solo l’Italia.
Domenica 30 marzo, alle 10, nella Biblioteca del Seminario di Caserta, per un tempo prefissato: dalle 10 alle 12.30, siamo riusciti a convincere Francesco Russo, che della Rete di Trieste è il coordinatore e uno dei promotori, come ci sentiamo anche noi, a ve**re in Campania per il suo primo incontro pubblico sulla «Rete di Trieste e l’impegno dei cattolici in politica».
A discutere con lui ci saranno sindaci ed esponenti del mondo cattolico per cercare di capire quale è la strada da percorrere per rinnovare la politica coinvolgendo di nuovo tutto i cittadini, tutti gli italiani. In un ideale scacchiere regionale abbiamo individuato quattro persone capaci di rappresentare uno spaccato territoriale e simbolico di rilievo in Campania.
Dal primo cittadino di San’Angelo de Lombardi, Rosanna Repole, divenuto sindaco per la prima volta nella tragica notte del terremoto del 1980, sotto una tenda di fortuna; al sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, che chiude la conurbazione casertana con l’antica Calatia; all’attuale primo cittadino dell’Antica Capua, Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, che sta provando a rilanciare con forza il valore simbolico della sua città: due centri legati dalla loro storia, che dovrebbero essere alleati; al segretario di Per, per le persone e la comunità, l’esperimento di partito di ispirazione cattolica guidato da Giuseppe Irace. Ma il dibattito è aperto a tutti, perché la prima parte del confronto sarà caratterizzata dal dialogo con gli ospiti, la seconda dal coinvolgimento dell’assemblea.
Siamo convinti che dal momento dello scioglimento della Dc per scelta del suo gruppo dirigente, non ci sia stato più un impegno dei cattolici convinto in politica e questa sia una mancanza, anzi una perdita secca per il Paese. Non ci interessa il porto dove attraccare la nave e non siamo innamorati di soluzioni, ma vogliamo con pervicacia offrire al Paese riflessioni capaci di migliorare lo stato generale del nostro equilibrio politico, che con la metà degli italiani che non votano più, è ai minimi termini.
Il dibattito, come detto, sarà prima con i relatori e poi dell’assemblea con gli ospiti. Tante domande brevi, tante risposte, speriamo illuminanti, tanta voglia di rimboccarsi le maniche. Soprattutto buona volontà. Vi aspettiamo!