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DALLA CITTÀ METROPOLITANA AL COMUNE DI ANACAPRI STRADA “PERICOLOSA” ALLA GROTTA AZZURRAPer la situazione in cui verte la...
24/12/2025

DALLA CITTÀ METROPOLITANA AL COMUNE DI ANACAPRI STRADA “PERICOLOSA” ALLA GROTTA AZZURRA

Per la situazione in cui verte la strada comunale Grotta Azzurra, Christian D’Urso, non nuovo a battaglie a tutela dei cittadini specialmente anacapresi, ha allertato il deputato Emilio Borrelli.
Christian D’Urso, per la situazione in cui si trova via Grotta Azzurra. Una situazione di pericolo per i mezzi e le persone. ”Buongiorno Deputato. La tragedia del bus precipitato a Capri qualche anno fa pare non aver insegnato granché...Questa è la condizione dei muretti a bordo precipizio per la strada carrozzabile e aperta al transito ad Anacapri, Via Grotta Azzurra”. Il Comune di Anacapri per scongiurare la chiusura di questa strada fece l’impossibile affinchè la Città Metropolitana cedesse questa strada e quella di via Faro all’ente pubblico locale.
Le foto parlano da sole.

24/12/2025

LA DEA FA UN PASSO INDIETRO,
LA SIPPIC SI RISTRUTTURA?

La vicenda del pignoramento dei conti della Sippic ad opera del Comune di Capri ha richiesto indispensabilmente la dichiarazione dello stato di crisi e la successiva nomina di un commissario straordinario. Intanto per la distribuzione dopo svariati rinvii delle retribuzioni dei dipendenti le spettanze sono state conferite e sembrerebbe passata la vicenda delle “casse bloccate”. Vi sono state riunioni tra l’azienda e i rappresentanti sindacali dove i vertici aziendali hanno informato che se da una parte era legittimo il pignoramento senza che si siano volute trovare soluzioni alternative dei conti per le sentenze passate in giudicato per circa 3,5milioni di euro, dall’altra la Sippic per il servizio acquedottistico, dove in Tribunale ha avuto ragione si profila il recupero di ingenti somme, una sorta di conguaglio che dovrebbe rappresentare ossigeno economico per l’azienda. La proprietà ha informato i sindacati che l’operazione tenuta in vita per un paio di mesi con la Dea, società questa che gestisce in diverse località la rete di distruzione e la pubblica illuminazione. Per quanto concerne la pubblica illuminazione non essendoci da anni un contratto che regola il rapporto tra l’azienda elettrica locale ed il Comune è tutto fermo, salvo che l’ente pubblico con i propri dipendenti cambia le “lampadine” e ogni manutenzione è ferma. La Sippic per la pubblica illuminazione senza alcun contratto in forza dice che vanta circa 400mila euro dal Comune di Capri ma quest’ultimo non è disposto a riconoscere nulla! Saltata l’intesa che si sarebbe dovuta sottoscrivere con la Dea, avendo la Sippic fino al 31 dicembre 2030 la concessione della distribuzione sull’isola di Capri autorizzata dal competente ministero, sembrerebbe aver deciso di affrontare una ristrutturazione aziendale. In pratica di porre in essere alcuni prepensionamenti di figure della ex centrale elettrica di Largo Fontana che non possono entrare a far parte della distribuzione. Una distribuzione che vanta già poche figure professionali rispetto a quante ne occorrerebbero e che davanti alle mancate corresponsioni degli stipendi dei mesi scorsi potrebbero essere invogliate a lasciare la Sippic per avviarsi all’attività privata, vista la grande richiesta ed i guadagni nettamente superiori. La ricetta per salvare tutto potrebbe essere la vendita dell’azienda dove all’ex centrale il Puc prevede insediamenti ricettivi, quindi alberghi, l’utilizzo di una pioggia di milioni di euro per l’eliminazione delle linee aeree per il sottotraccia. Ma il problema reale è: quanto vale oggi la Sippic tra l’ex centrale (da bonificare) e la distruzione con una rete che andrebbe potenziata?

LA MANINA DI SALVATORE ROSSI DIETRO AD ALTRI COMPASSI?Il 17 ottobre 2025 l’ingegnere Salvatore Rossi ha festeggiato il s...
24/12/2025

LA MANINA DI SALVATORE ROSSI
DIETRO AD ALTRI COMPASSI?

Il 17 ottobre 2025 l’ingegnere Salvatore Rossi ha festeggiato il suo 67° compleanno, ed il 31 dello stesso mese è stata festeggiata anche la fine del suo lavoro quale dirigente responsabile dell’urbanistica e dell’edilizia privata del Comune di Capri. L’ingegnere, a malincuore, ha dovuto constatare che la sua richiesta di proroga biennale era stata sonoramente respinta dal Comune, e quindi ha dovuto arrendersi e riempire gli scatoloni con i suoi effetti personali, un po’ come si vede quando si lascia il lavoro nei film americani. Per la verità, Salvatore Rossi, subodorando la bocciatura della sua richiesta, ha cercato da mesi e per mesi, pure quando era ancora in servizio, uno studio tecnico di Capri che facesse “tesoro” della sua esperienza e gli offrisse un lavoro, ma, chissà perché, nessuno ha voluto dargli spazio: ognuno per la sua strada. Ha quindi dovuto ripiegare sul locale di un’agenzia immobiliare in Piazzetta Cerio, dove ha trovato finalmente una scrivania per ricevere i futuri clienti. Il fatto che Salvatore Rossi, dopo che per anni ha diretto l’ufficio comunale, si desse all’attività privata ovviamente non da tutti è stato digerito, e sono iniziate a circolare voci che questi si sarebbe portato pratiche di cittadini (facoltosi), da sistemare poi al Comune. Il fatto è che, a norma di legge, “un professionista incaricato di redigere uno strumento urbanistico (come un piano strutturale o operativo) deve astenersi dall’accettare incarichi da privati nell’area interessata fino all’approvazione del piano. L’incompatibilità si estende anche a chi collabora con il redattore del piano”. E non vi è dubbio che proprio questa sia la situazione di Salvatore Rossi, che ha avuto un ruolo ben preciso nell’elaborazione del piano urbanistico comunale (PUC) di Capri, il cui iter non è stato ancora completato (tra l’altro, anche per la resistenza frapposta proprio da Salvatore Rossi!!!). Quando Salvatore Rossi ha sentito puzza di bruciato è corso ai ripari: infatti, si dice che si appoggi ad altri tecnici (non isolani), che sembrerebbero firmargli le pratiche che poi lui presenterebbe al Comune. Per finire, l’ingegnere non può neanche andare al Comune di Capri per visionare pratiche e quant’altro senza seguire l’iter che il nuovo dirigente, l’ingegnere Matteo Cacace, ha stabilito per tutti i cittadini: richiesta ufficiale protocollata, e nessun piacere agli “amici” o agli “amici degli amici”. La musica all’Edilizia Privata ed Urbanistica del Comune di Capri sembra finalmente cambiata, e si spera di respirare, il più a lungo possibile, aria nuova e pulita. E magari è anche arrivato il tempo di valutare la correttezza di molti degli atti adottati negli ultimi anni dall’ingegnere Salvatore Rossi, per esempio in materia di enfiteusi, ordinanze di demolizione e pratiche di acquisizione, per ognuna delle quali fattispecie va anche valutata la possibilità di aver creato un danno erariale al Comune di Capri. Ma questa è materia di specifiche indagini da parte degli organi preposti.

Ciuccio: insieme bilancio ed emergenza abitativaCHI F***A A RESIDENTI NON PAGAdopo l’Ici arriva l’esenzione dall’ImuSalv...
24/12/2025

Ciuccio: insieme bilancio ed emergenza abitativa
CHI F***A A RESIDENTI NON PAGA
dopo l’Ici arriva l’esenzione dall’Imu

Salvatore Ciuccio, dottore commercialista, da trentacinque anni è in politica e siede nei Consigli Comunali del Comune di Capri, la maggior parte delle volte in maggioranza, poche in opposizione. Quando ci sono state amministrazioni comunali che per bilanci e procedure e pratiche tecniche si sono affidate a consulenti-amici esterni per la materia fiscale sono naufragate indecorosamente. Certamente le deleghe che attualmente ricopre Salvatore Ciuccio, bilancio, società partecipate, emergenza abitativa, politiche giovanili, pari opportunità, rapporti con gli uffici e formazione dirigenziale, grandi eventi, illuminazione pubblica e politiche sociali sono tutte strategiche, come d’altronde quelle assegnate agli altri assessori e consiglieri comunali che siedono in maggioranza.
Roberto Bozzaotre: vicesindaco con deleghe a lavori pubblici, mobilità, collegamenti marittimi, servizi cimiteriali. Melania Esposito: assessore con deleghe a turismo, cultura e beni culturali, eventi culturali, gentilezza. Ludovica Di Meglio: assessore con deleghe ad affari legali, patrimonio comunale, comunicazione istituzionale, rapporto con altri enti, scuola e infanzia.
Il sindaco Paolo Falco ha tenuto per sè le seguenti deleghe: sanità, igiene pubblica, sviluppo del porto turistico.
I consiglieri comunali invece hanno avuto le seguenti deleghe:
Maria Rosaria Apicella: consigliere con deleghe a decoro e rigenerazione urbana, urbanistica, edilizia privata, abbattimento barriere architettoniche, rapporti con il cittadino.
Mirko Avellino: consigliere con deleghe a demanio marittimo, tutela delle tradizioni, protezione civile, borgo marinaro, rapporti con associazioni e volontariato.
Vanessa Ruocco: consigliere con deleghe ad ambiente, mare e spiagge pubbliche, recupero e valorizzazione dei sentieri, tutela degli animali.
Alberto Santarpia: consigliere con deleghe a sport e impianti sportivi, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, attività produttive, tutela del made in Capri e branding, formazione professionale.
La delega al bilancio assegnata a Salvatore Ciuccio rappresenta di fatto il portafogli che l’assessore rende disponibile ad ogni assessore e consigliere per gestire la materia di cui si occupano, in pratica la delega. Da quando questi è assessore al bilancio mai un suo atto è stato sconfessato, mai un’amministrazione comunale è stata a rischio scioglimento, mentre quando questi era in opposizione le amministrazioni se la sono vista “sporca”. Il suo vantaggio è che è un assessore al bilancio che è un dottore commercialista e che quindi conosce bene la materia. È stato assessore prima con Costantino Federico, poi Ciro Lembo, a seguire con Marino Lembo ed oggi con Paolo Falco. Avere le deleghe al bilancio ed all’emergenza abitativa è significato avere la “stoffa” per interve**re seriamente a creare un connubio tra le due materie, da qui la notizia che a determinate condizioni vede l’azzeramento dell’Imu degli immobili sul territorio comunale di Capri, mentre ciò non vale per quelli di Anacapri. Ovviamente una notizia del genere ha fatto il giro d’Italia senza la maglia rosa ma con il simbolo di San Costanzo che è in quello del Comune di Capri. Il merito è ovvio che è di tutta la maggioranza guidata da Paolo Falco ma la lancetta pende verso l’assessore al bilancio ed all’emergenza abitativa che ne è stato l’ideatore e di fatto quale proponente in Consiglio Comunale l’attuatore. Insomma, orgoglio dell’amministrazione comunale.
E giusto per ricordarlo Capri fu il primo e forse unico comune d’Italia ad abolire l’ICI sulla abitazione principale ancor prima che lo facesse il governo Berlusconi, la regia fu tutta di Salvatore Ciuccio.

COSA E’ L’IMU? fonte Fiscomania.com
L’Imu è l’Imposta Municipale Unica, è un tributo locale che grava sui possessori di immobili.
Si tratta di un’imposta patrimoniale che, si applica al possesso di fabbricati, escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, di aree fabbricabili e di terreni agricoli ed è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing.
È stata istituita dall’art. 13 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e disciplinata dallo stesso articolo 13, oltre che dagli articoli 8 e 9 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, ha subito ulteriori modifiche con la legge di Stabilità 2014, che ha abolito l’imposta sulla prima casa, ad eccezione delle abitazioni appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
A seguito dell’abolizione dell’imposta per la prima casa, le aliquote sono stabilite di anno in anno da apposita delibera comunale, rispettando determinati criteri nazionali.
L’IMU, acronimo di Imposta Municipale Unica, chiamata anche Imposta municipale propria, è una imposta di natura patrimoniale il cui presupposto è la proprietà o il possesso di un immobile. L’imposta colpisce i soggetti (persone fisiche o giuridiche) aventi un diritto reale su immobili situati sul territorio nazionale. È esclusa dal pagamento l’abitazione principale, ovvero l’immobile che è destinato dimora di fatto e dove è stata assegnata la residenza anagrafica (a meno che non appartenga ad una delle categorie considerate di lusso, A/1, A/8 e A/9).
Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto nelle categorie catastali di classe A, tranne A/1, A/8, A/9 come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Questa definizione comporta la necessaria coesistenza di due requisiti fondamentali:
La dimora abituale (elemento fattuale);
La residenza anagrafica (elemento formale).
Entrambi questi requisiti devono sussistere contemporaneamente per il possessore e il suo nucleo familiare.
Sono considerate pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali:
C/2 (magazzini e locali di deposito); C/6 (stalle, scuderie, rimesse, autorimesse); C/7 (tettoie chiuse o aperte).
Importante sottolineare che può essere considerata pertinenza dell’abitazione principale al massimo una unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
Il presupposto dell’IMU è il possesso di immobili rientranti in una delle seguenti categorie:
Fabbricati; Aree fabbricabili; Terreni agricoli.
Sono assoggettate ad imposta le abitazioni principali, e relative pertinenze accatastate nelle categorie A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville), A9 (castelli, palazzi di pregio o storici). Sono esenti le abitazioni principali delle altre categorie catastali.
Sono soggetti passivi (ex art. 9, co. 1 D.Lgs. n. 23/11):
Il proprietario dell’immobile;
Il soggetto titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. Non è soggetto passivo il n**o proprietario;
Il locatario (utilizzatore) per gli immobili detenuti in leasing;
Il concessionario di aree demaniali in regime di concessione.
Le due rate IMU scadono:
Acconto deve essere corrisposta entro il 16 giugno di ciascun anno sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;
Saldo rappresenta il saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata, e deve essere versata entro il 16 dicembre.
Sono esenti dal pagamento dell’IMU i possessori delle abitazioni principali accatastate nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e delle relative pertinenze. Inoltre, non deve essere pagata per i seguenti immobili:
Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
Gli alloggi sociali;
La casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
Una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
Sono esenti anche i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella Circolare n. 9 del Ministero delle Finanze datata 14 giugno 1993. In più sono esenti i terreni agricoli:
Posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali indicati nell’articolo 1 del decreto legislativo 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
Ubicati nei Comuni delle isole minori indicati nell’allegato A della legge 448 del 2001;
Immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
Esonero per gli immobili occupati abusivamente.
Sono esenti gli immobili non utilizzabili né disponibili e per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di cui agli articoli 614, comma 2, o 633 (invasione di terreni o edifici) c.p. o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale.
Occorre comunicare al Comune il possesso dei requisiti per poter beneficiare dell’esenzione. Deve essere data comunicazione al Comune allorché anche il momento in cui cessi il diritto all’esenzione.

COSA HA FATTO IL COMUNE DI CAPRI PER I CITTADINI?
Il comune di Capri ha deciso di azzerare l’Imu per i proprietari che affittano casa agli abitanti dell’isola o la concedano in comodato d’uso ad un familiare. La misura è stata pensata per incentivare gli affitti a lungo termine e contrastare la diffusione degli affitti brevi. La decisione, che varrà a partire dal 2026, rientra in una strategia più ampia contro la crisi abitativa. Non è neanche la prima iniziativa di questo genere e arriva dopo la riduzione della Tari già approvata dall’amministrazione comunale.
La scelta nasce per cercare una soluzione all’ormai sempre più evidente difficoltà dei residenti, soprattutto giovani, nel trovare una casa sull’isola. Il boom turistico post-pandemia e la crescita delle locazioni brevi hanno progressivamente svuotato il mercato degli affitti a lungo termine, costringendo il comune a interve**re per riequilibrare il sistema.
L’eliminazione dell’Imu, la principale tassa sulla seconda casa, riguarda esclusivamente gli immobili affittati ai residenti dell’isola. Secondo le stime, l’operazione costerà alle casse comunali circa 200mila euro all’anno, una cifra che l’amministrazione considera sostenibile rispetto all’obiettivo di riportare sul mercato le abitazioni destinate a chi vive e lavora a Capri.
Presentando la proposta, l’assessore Salvatore Ciuccio ha parlato di una “azione di leva fiscale incisiva” pensata per disincentivare l’uso delle abitazioni come foresterie o strutture extralberghiere e favorire invece l’affitto stabile.
La misura potrebbe diventare un modello di sostenibilità alla cittadinanza anche in altri territori del Golfo di Napoli e in Costiera Amalfitana, ove il problema abitativo è molto sentito e dove la pressione turistica ha prodotto effetti simili.
Capri conta poco più di 14mila abitanti divisi tra i comuni di Capri e Anacapri, su una superficie di circa 10 chilometri quadrati. Dopo la pandemia, l’isola ha registrato una crescita turistica costante: 2,7 milioni di visitatori nel 2023; picchi di 31mila presenze giornaliere nel 2024; trend in aumento anche nel 2025.
La stagione turistica, che va da marzo ad aprile fino a novembre, rende gli affitti brevi particolarmente redditizi per i proprietari.
In un contesto insulare, però, la conversione massiccia delle abitazioni in alloggi turistici ha un impatto più forte che altrove perché chi non trova casa non può semplicemente spostarsi in una città vicina, tra l’altro trovare una appartamento in fitto a Napoli o Sorrento è diventato difficile ed i prezzi sono aumentati. La forte presenza di affitti brevi sull’isola hanno quindi ricadute dirette su lavoro, servizi e non in ultimo la tenuta sociale. Da qui la decisione del comune. Accanto agli incentivi fiscali, Capri ha avviato una ricognizione degli immobili pubblici, da ristrutturare e destinare ad affitti a prezzi calmierati. È stato inoltre introdotto un “subaffitto controllato”, con l’amministrazione che prende in locazione gli immobili, li assegna ai residenti e copre la differenza tra il canone richiesto e quello sostenibile per le famiglie, calcolato sull’Isee. In questo modo il comune offre garanzie ai proprietari che temono di non riavere la casa dopo la scadenza dell’affitto. Si tratta di un modello positivo e che punta ad accontentare tutti: chi soffre la crisi abitativa da un lato e chi ci guadagna dall’altro. Dopotutto sono questi ultimi che, mettendo a disposizione delle abitazioni, permettono al turista di arrivare sull’isola e contribuire all’economia locale. Se funzionerà, Capri potrebbe diventare un laboratorio di come cittadini e turisti possono convivere in una città o in un territorio piccolo come quello dell’isola. Il comune di Capri ha deciso di togliere la principale tassa sulla casa, l’IMU, ai proprietari delle case affittate agli abitanti dell’isola: è un modo per incentivare il mercato degli affitti a lungo termine, negli ultimi anni quasi scomparsi a causa della diffusione degli affitti brevi. Per ora la decisione varrà per il 2026. L’azzeramento dell’IMU fa parte di una strategia iniziata un anno fa in risposta alle lamentele di molti abitanti, soprattutto giovani, che faticano a trovare una casa. L’isola di Capri ha una superficie di poco più di 10 chilometri quadrati e si divide, dal punto di vista amministrativo, in due comuni: Capri con 7.292 abitanti e Anacapri con 6.733 abitanti. Dopo la pandemia sull’isola c’è stato un aumento notevole di turisti. Gli ultimi dati disponibili dicono che nel 2023 sono arrivati 2,7 milioni di persone, ma nel 2024 sono stati registrati picchi da 31mila turisti al giorno che faranno superare il record del 2023. Nel 2025, secondo le prime rilevazioni, la crescita del turismo non si è interrotta. La stagione turistica inizia tra marzo e aprile, durante le vacanze pasquali, e finisce il primo fine settimana di novembre. L’isola è particolarmente apprezzata dai turisti statunitensi.
Come è accaduto in molte città italiane, la diffusione degli affitti brevi incentivata da piattaforme come Airbnb e l’arrivo di tanti turisti hanno condizionato il mercato degli affitti: molti proprietari scelgono di convertire le seconde case in appartamenti da affittare ai turisti perché è più redditizio e limita problemi legati ai mancati pagamenti. A differenza del resto d’Italia, dove le persone hanno più possibilità di spostarsi, su un’isola come Capri la mancanza di affitti a lungo termine ha un impatto notevole sugli abitanti che cercano una casa.
L’amministrazione comunale guidata da Paolo Falco attraverso l’assessore Salvatore Ciuccio ha varato per il 2026 le aliquote Imu criportate nelle pagine seguenti.

24/12/2025

Capri centro pilota per i DSA
A CAPRI FINALMENTE SI PARLA
CONCRETAMENTE DI DSA
importante seminario in attesa
dell’apertura a fine gennaio del centro ROSANNA

Mercoledì 17 dicembre 2025, presso la Sala Pollio del Centro Polifunzionale di Capri, si è tenuto il seminario “Disturbi Specifici dell’Apprendimento”, un importante appuntamento formativo rivolto a dirigenti e docenti di ogni ordine e grado, al quale hanno preso parte anche alcuni genitori interessati. La sala si è presentata gremita, a testimonianza dell’interesse e della vicinanza di simili tematiche alla vita quotidiana da parte della comunità scolastica. L’incontro è stato organizzato dall’A.N.D.A. (Associazione Nazionale Disturbi dell’Apprendimento) in collaborazione con l’associazione culturale no-profit Il nido di Athena, con il patrocinio della Città di Capri e di Marina di Capri, e con il supporto benefico della società Capri Green srl di Marianna Esposito, unica società energetica di Capri. L’incontro ha offerto una panoramica aggiornata sui DSA – dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia – con un focus sulle difficoltà attentive e sulla memoria di lavoro, e ha aperto la possibilità, agli addetti ai lavori, di vagliare insieme degli strumenti concreti e delle strategie atte a costruire una didattica più consapevole, inclusiva e basata su evidenze scientifiche. Il seminario ha visto la partecipazione del Dott. Andrea Di Somma, medico foniatra, Presidente Nazionale A.N.D.A. e docente universitario, e del Dott. Vincenzo Di Maro, logopedista e membro del direttivo A.N.D.A., due esperti della materia i cui interventi sono stati seguiti con particolare attenzione, e dalla Dott.ssa Nicoletta Longobardi, Tutor DSA, Presidente de Il nido di Athena.
Il seminario si è aperto con l’intervento di Marianna Esposito che ha raccontato la sua esperienza di genitore, spiegando quale fortuna sia stata per la sua famiglia incontrare, durante il percorso scolastico di suo figlio, un’insegnante delle scuole elementari dell’Istituto di Santa Teresa, la Maestra Rosanna. Rosa Anna Panariello all’anagrafe, si accorse del deficit dell’attenzione di suo figlio e fu la prima a indirizzarla sulla strada giusta per verificare l’esistenza di questa tematica. Una volta poi ottenuta una diagnosi, adoperò ogni strategia possibile per ve**re incontro alle necessità del bambino e fu in grado di gestire in maniera magistrale una didattica personalizzata e completamente inclusiva, con uno spessore umano che non tutti gli insegnanti hanno. Marianna Esposito ha concluso il suo intervento esprimendo l’auspicio che ogni studente possa incontrare nel proprio percorso scolastico una figura educativa capace di osservare, comprendere e accompagnare lo studente, proprio come è accaduto a suo figlio con la Maestra Rosanna.
Subito dopo è intervenuto il dottor Di Somma che ha sottolineato come i DSA e i disturbi attentivi vadano letti non come patologie, ma come caratteristiche neurobiologiche che interagiscono con l’ambiente, incidendo non solo sul rendimento scolastico ma anche su autostima e benessere emotivo. È emersa, inoltre, l’importanza di superare modelli educativi standardizzati, favorendo approcci personalizzati condivisi tra scuola e famiglia.
Il dottor Di Maro si è concentrato, invece, sulle difficoltà attentive e sulla memoria di lavoro, offrendo spunti operativi per l’osservazione e la gestione delle difficoltà in ambito scolastico. Come evidenziato durante il suo intervento, infatti, all’aumentare della difficoltà nello svolgimento di un compito, cresce il fabbisogno di risorse attentive; pertanto, risulta cruciale pianificare e suddividere le attività e il tempo a disposizione, privilegiando l’esecuzione dei compiti più impegnativi nei momenti della giornata in cui l’attenzione è più elevata.Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti didattici grazie all’intervento della dottoressa Nicoletta Longobardi, Tutor DSA, che ha illustrato alcune strategie orientate verso la didattica compensativa, attività di potenziamento e buone pratiche formative, da vagliare e condividere con scuole, famiglie e professionisti, al fine di creare una comunità di pratica che si fondi sulla collaborazione di tutte le parti coinvolte per l’inclusione, la crescita e il benessere di tutti gli studenti.
Nella Sala Pollio, gremita per il seminario, erano presenti i dirigenti scolastici Pasquale Iezza (I.I.S.S. Axel Munthe), Rossella Ingenito (I.C. Gemito Nievo), Don Pasquale Irolla, Presidente della Fondazione San Costanzo, la dirigente scolastica dell’Istituto di Santa Teresa, Suor Camilla, all’anagrafe Rosa Palummo, e numerosi insegnanti di ogni ordine e grado, oltre che isolani “pendolari”, che hanno seguito il seminario con particolare attenzione. I professori Andrea Di Somma e Vincenzo di Maro hanno tenuto a sottolineare che questo seminario è stato soltanto un punto di partenza poiché, grazie alla donazione della Capri Green srl di Marianna Esposito, verso fine gennaio verrà aperto un centro nel complesso di Santa Teresa – proprio lì, dove è nato tutto – che consentirà circa a trenta bambini di essere seguiti da Tutor DSA che verranno formati. Infatti, Marianna Esposito ha messo a disposizione con un comodato d’uso concordato con la proprietà (ovvero la Parrocchia, grazie alla disponibilità di Don Pasquale Irolla), due stanze interamente attrezzate, al fine di essere un supporto importante per i bambini, coprendo anche tutti i costi di gestione della sede. Proprio per questo scopo, presto arriveranno in sede scrivanie, sedie, PC, stampanti, LIM da 75pollici interamente attrezzate. Insomma, la società energetica di Capri ha permesso la realizzazione del centro che porterà il nome di Rosanna, per la gratitudine a questa Maestra da cui è iniziato tutto. I costi per sostenere il supporto con i Tutor DSA nei progetti di Marianna Esposito potranno essere sostenuti grazie a 10 aziende isolane che, in via ipotetica, potrebbero farsi carico ognuna di tre ragazzi in forma anonima, salvo chi, avendone possibilità, potrà contribuire direttamente per i costi degli operatori. Il seminario ha quindi confermato l’importanza della formazione, collaborazione e consapevolezza nella gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sottolineando il valore di iniziative strutturate sul territorio caprese, e la nascita del centro è solo il primo passo in tal senso. Il seminario ha goduto, inoltre, del patrocinio all’iniziativa anche dell’Ascom Capri, grazie alla sensibilità del Presidente Luciano Bersani.
I professori Andrea Di Somma e Vincenzo di Maro hanno vissuto e vivono l’iniziativa di Capri con grande entusiasmo e professionalità, un’iniziativa realizzata in soli tre mesi; ciò che li lega al centro Rosanna, in effetti, è solo un logo, ma sarà il gruppo di professionisti del settore neuropsicologico Fonikamente a gestire i bambini e il loro percorso. Già dal prossimo mese, potranno essere intraprese iniziative importanti per gli studenti dell’isola da parte di Fonikamente, non solo grazie al supporto dei privati ma anche con la condivisione da parte dei due comuni isolani, Capri e Anacapri, che operano con forza nel sociale.
Capri diventerà così un “centro pilota” per la gestione dei DSA e iniziative simili andrebbero estese in tutta la regione, specialmente in luoghi in cui vi sono delle effettive difficoltà logistiche, come per le isole, dove il mare se da una parte rappresenta una risorsa importante, dall’altra limita fortemente la mobilità, specialmente in visione dei bambini che vengono sottoposti a uno stress rilevante, dovendo mobilitarsi più volte per giungere sulla terraferma per poter seguire un percorso personalizzato. Per lo stesso principio, al fine di evitare lo stress dato dalla mobilità via mare, per gli operatori che verranno dalla terraferma è stato messo a disposizione anche un appartamento, dove nei giorni in cui opereranno potranno alloggiare gratuitamente.

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