12/01/2026
📘 Roberto Calvo, Pars quota e apporzionamento
Il lavoro si propone due obiettivi: il primo di chiarire la struttura giuridica della quota di comunione, il secondo di far luce sulla controversa natura della divisione. Ferma è la convinzione che lo studio in tema di apporzionamento non possa prescindere dall’analisi sulla situazione reale scaturente dal rapporto di proprietà indivisa. L’Autore accredita l’idea che gli effetti della divisione non siano eliminabili dalla finzione di retroattività. La comunione è una situazione giuridica che non soltanto è esistita, ma che dopo il suo scioglimento è fonte di conseguenze pratiche riconosciute e regolate dallo stesso codice civile. Vero è che la retroattività assume significato sul piano reale o attributivo (limitatamente ai beni oggetto di contitolarità), mentre per il resto il rapporto fondato sulla titolarità soggettivamente complessa continua a rilevare pleno iure.
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