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14/01/2026

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14/01/2026
PNRR A NORD, BRICIOLE A SUD! Siamo alle solite, questo è il caso di Giustenice, in provincia di Savona in Liguria. A Giu...
14/01/2026

PNRR A NORD, BRICIOLE A SUD!

Siamo alle solite, questo è il caso di Giustenice, in provincia di Savona in Liguria.

A Giustenice è stato inaugurato un nuovo polo scolastico che unisce scuola dell’infanzia e primaria con un finanziamento di circa 2,2 milioni di euro dal Ministero dell’Istruzione, e un altro edificio destinato ad asilo nido e sezione primavera con 1,4 milioni dal PNRR. In totale l’opera supera i 4,4 milioni di euro grazie alla sinergia di risorse ministeriali, regionali e comunali.
adn24.it
Il sindaco e l’assessore regionale all’Edilizia scolastica hanno salutato l’iniziativa come un “investimento sul futuro dei giovani” e una risposta alle esigenze della comunità locale.
IVG
Ma la notizia sorprendente è un’altra: mentre questi fondi vengono spesi nel Nord-Ovest per edifici moderni, le stesse risorse PNRR destinate a nuovi asili nido dovrebbero prioritariamente servire a colmare i gravi ritardi nel Mezzogiorno. Secondo dati recenti sulle revisioni del PNRR, il piano per asili nido e scuole dell’infanzia ha subito tagli e cambiamenti, con risorse ancora insufficienti e una distribuzione a più velocità tra Nord e Sud, nonostante gli obiettivi di equità territoriale siano formalmente confermati.
Fondazione Agnelli
Insomma: ottima scuola a Giustenice, ma resta la domanda scomoda — con quei soldi non si dovevano fare prima gli asili nido al Sud?

da Il Regno libero

14/01/2026

ENNESIMO SPUTTANAPOLI
"..forse a sua insaputa".

I Napoletani (come i meridionali) sono quel popolo vessato più di tutti dall'Italia Spa. Lavorano per 10 e ricevono dallo sTATO un decimo. Subiscono attacchi osceni dalla stampa connivente dal 1861, cosa che permette la sperequazione della distribuzione di risorse. Ecco, l'unico vero peccato è quello originale: non ribellarsi al regime coloniale!

Passiamo al video. Lo "sfogo" di sta facendo il giro del web. Non perchè lui sia un influencer o uno youtuber conosciuto, ma semplicemente perchè il suo attacco profondo, di stampo colonizzato-razzista, è stato anche ripreso dal solito , prontissimo a cavalcare l'onda della colonizzazione mentale e della sindrome di inferiorità da parte di alcuni napolesi.

Onestamente di un colonizzato mentale in più non si sentiva proprio il bisogno.

Il format è sempre lo stesso: noi Napoletani viviamo male, non perchè siamo una colonia di un regime incancrenito e corrotto fino al midollo, ma semplicemente perchè siamo inferiori. Ottima tesi. Complimenti.
Poi ci domandiamo perchè al Sud c'è anche chi vota Lega Nord...

Si, non se ne sentiva proprio il bisogno dell'ennesimo napolese colonizzato mentale.
Riportare questo video serve a far capire a tutti noi che dobbiamo essere profondamente diversi, dobbiamo rimboccarci le maniche ed uniti combattere contro il sistema. Insieme ce la possiamo fare!

PS Lasciamo andare via tutti coloro i quali evitano di combattere e preferiscono comodamente sedersi al tavolo dello sputtanapoli o sputtanasud.

PPS Lasciamo il beneficio del dubbio che nella sua colonizzazione sto ragazzo non si è ancora reso conto di come gira davvero il mondo...

LA NOSTRA CAPITALE È LA CITTA' PIU' AMATA?"Amerò Napoli e i tifosi del Napoli per tutta lavita. E so cosa pensano di me....
13/01/2026

LA NOSTRA CAPITALE È LA CITTA' PIU' AMATA?
"Amerò Napoli e i tifosi del Napoli per tutta la
vita. E so cosa pensano di me. Il nostro è un amore
indissolubile, eterno. Napoli resta sulla mia pelle".

Maurizio Sarri

Questo è il giornalismo italiano (del nord)
13/01/2026

Questo è il giornalismo italiano (del nord)

Durante una lunga chiacchierata con Forbes Italia, Roberto Baggio ha tracciato un confronto tra il calcio di ieri e quel...
13/01/2026

Durante una lunga chiacchierata con Forbes Italia, Roberto Baggio ha tracciato un confronto tra il calcio di ieri e quello di oggi, soffermandosi sui cambiamenti introdotti nel tempo, come l’arrivo del VAR e una maggiore applicazione delle regole sul terreno di gioco rispetto alla sua epoca.

Il Divin Codino si è soffermato anche sulle differenze legate ai calci di punizione, sottolineando come al giorno d’oggi segnare sia più semplice, e ha citato l’ex bandiera del Napoli Diego Armando Maradona: “Oggi si tirano le punizioni a 9 metri e 15, cosa che ai nostri tempi era impossibile. C'erano dei fenomeni tipo Maradona, Mihajlovic, che se avessero avuto le barriere a 9,15 m facevano cinque gol a partita. Loro facevano gol con la barriera a 5 metri”.

POLITICI IDENTITARI... QUANDO? La figura di Gaetano Manfredi esce distrutta dopo il servizio di Report dedicato alle man...
13/01/2026

POLITICI IDENTITARI... QUANDO?

La figura di Gaetano Manfredi esce distrutta dopo il servizio di Report dedicato alle mancate bonifiche a Bagnoli. L’enorme “favore” a Caltagirone, che dopo aver inquinato attraverso la Cementir non dovrà più pagare nonostante la battaglia legale persa con il Comune di Napoli all’epoca guidato da Luigi de Magistris; la mancata rimozione della colmata al fine di costruire le infrastrutture per l’America’s Cup; la futura cacciata dei residenti dal borgo di Coroglio perché ci si è accorti improvvisamente che l’area è inquinata.

Manfredi, intervistato da Luca Chianca, risponde sempre con imbarazzo reso evidente da un linguaggio del corpo, e dal tono della voce, che mostrano disagio, confusione. Il sindaco di Napoli afferma sicuro che nessun cittadino fa il bagno nell’area SIN, gravemente contaminata, quando invece immagini e testimonianze rivelano tutt’altro. Manfredi non sa cosa accade realmente a Napoli, nella sua città. Ovvio: non la vive, non scende tra i cittadini, non ascolta i napoletani.

Ma ciò che lo mette maggiormente in soggezione è il vero e proprio scandalo che riguarda Cementir e Caltagirone. L’amministrazione di Luigi de Magistris aveva stabilito un principio chiaro: chi inquina paga. Il piano, messo appunto dal Comune di Napoli e dal Governo Gentiloni, era quello di eliminare la colmata a Bagnoli e restaurare la costa, con spiaggia pubblica e mare balneabile.

Un’operazione – quello della rimozione della colmata – che avrebbe dovuto pagare Caltagirone, che fa ricorso contro l’ordinanza firmata da Luigi de Magistris ed al tempo stesso, attraverso le colonne del quotidiano Il Mattino – di sua proprietà – comincia una sorta di campagna mediatica volta a mettere in cattiva luce l’operato del primo cittadino partenopeo. In Tribunale, Caltagirone perde.

Nel frattempo però è diventato sindaco di Napoli l’ex rettore Gaetano Manfredi. E cambia tutto. Il Comune di Napoli si fa regalare le terre dell’ex Cementir, senza conoscere i costi della bonifica (obbligatoria per legge). Successivamente viene indetta una gara da 269 milioni di euro per la bonifica stessa da parte di Invitalia: la vince Greenthesis S.p.A., un raggruppamento temporaneo di imprese al cui interno vi è Vianini lavori S.p.A., società del gruppo Caltagirone. Da “chi inquina paga” a “chi inquina ci guadagna ancora una volta”.

Cosa risponde in merito Manfredi? Allarga le braccia. “Non è normale” dice il giornalista di Report. Manfredi non riesce a svincolarsi. Dapprima dice “Non è mia competenza”, poi “Se è stata fatta una gara ed è regolare, non vedo perché questi non potevano partecipare”, sorridendo. Perché sorridi, sindaco?

VERGOGNOSO SILENZIO SULLA MORTE DEL VIGILANTE DEL SUDPietro Zantonini, 55 anni e originario di Brindisi, è morto nella n...
12/01/2026

VERGOGNOSO SILENZIO SULLA MORTE DEL VIGILANTE DEL SUD
Pietro Zantonini, 55 anni e originario di Brindisi, è morto nella notte dell’8 gennaio mentre prestava servizio di vigilanza notturna in un cantiere collegato alle opere per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 a Cortina d’Ampezzo. Secondo le cronache, l’uomo lavorava con turni di 12 ore, in condizioni climatiche estremamente rigide e senza adeguate tutele, e aveva più volte espresso preoccupazioni su turni massacranti e mancanza di riposi. La moglie ha presentato denuncia e la Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
ANSA.it
La copertura mediatica di questo fatto è stata sorprendentemente contenuta rispetto ad altri drammi del lavoro, soprattutto al Sud. Nel novembre 2024 una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio a Ercolano, in provincia di Napoli, esplose causando la morte di tre giovani lavoratori – due gemelle di 26 anni e un 18enne – tutti al primo giorno di lavoro in un’attività non autorizzata. Familiari e sindacati denunciarono l’assenza di sicurezza e condizioni di lavoro da “morti bianche”, un caso seguito con grande attenzione popolare e giudiziaria.
Corriere Napoli
La differenza di trattamento mediatico tra tragedie del lavoro al Sud e quella di Zantonini nel contesto olimpico non può essere ignorata: la prima divenne simbolo delle morti sul lavoro e dell’illegalità produttiva in Campania, mentre nel caso delle Olimpiadi prevale una narrazione di cornice festiva e di grande evento, nonostante emergano gli stessi nodi critici sulla sicurezza, i ritmi di lavoro e la tutela dei lavoratori. Questa disparità riflette dinamiche profonde del sistema mediatico nazionale, che spesso valorizza i drammi legati al Sud ma tende ad “addolcire” o a far scivolare sotto silenzio quelli che avvengono in contesti celebrativi come le grandi manifestazioni internazionali.

Il Regno libero

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