TCS Telecostasmeralda

TCS Telecostasmeralda Emittente televisiva regionale della Sardegna al canale 11 del digitale terrestre. Parliamo di Sardegna

12/01/2026

La settimana che introduce il Carnevale in Sardegna si apre con un rito antico e spettacolare: i fogaronis, i grandi falò accesi nella notte tra il 16 e il 17 gennaio in onore di Sant’Antonio Abate. Ne parliamo con l’antropologa Claudia Zedda.

Si tratta di un momento che unisce fede, mito e identità popolare, soprattutto nei paesi del centro dell’isola.
Secondo la leggenda, un tempo i sardi erano privi del fuoco.

Per rimediare a questa mancanza, Sant’Antonio decise di scendere negli inferi. Consapevole che i demoni non avrebbero mai lasciato entrare un santo, si fece aiutare da un maiale, animale considerato peccatore.

Nel caos provocato dall’animale, il Santo riuscì a rubare il fuoco utilizzando un bastone di ferula, riportandolo poi sulla terra per donarlo agli uomini.

Una storia nota anche fuori dall’isola — tanto da essere raccolta da Italo Calvino nelle Fiabe Italiane — ma che in Sardegna assume caratteristiche uniche.

Qui il maiale non è solo un espediente narrativo: è legato anche alla tradizione curativa del “fuoco di Sant’Antonio”, per il quale si utilizzava il suo grasso come rimedio popolare. Tipico dell’isola è anche il canto rituale che accompagna i falò: “Fuoco, fuoco per il luogo, legna, legna per la Sardegna”.

Fondamentale, infine, il bastone di ferula: non un dettaglio casuale, ma uno strumento realmente usato dai sardi per conservare e trasportare il fuoco.

Sant’Antonio diventa così una sorta di Prometeo sardo: un eroe astuto che, con elementi semplici e locali, sfida l’aldilà per il bene della sua comunità, accendendo ancora oggi i fuochi della memoria collettiva.

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09/01/2026

Sono almeno tre e da alcuni giorni regalano un piccolo spettacolo a chi passeggia sul lungomare di Su Siccu, a Cagliari. Compaiono soprattutto al tramonto: un salto elegante fuori dall’acqua, poi scompaiono di nuovo tra le onde. Un incontro improvviso, capace di fermare il tempo e lasciare spazio alla meraviglia.

Avvistare delfini nel Golfo degli Angeli non è un evento eccezionale, ma resta ogni volta sorprendente. Le acque che si estendono dalla Sella del Diavolo fino all’area marina protetta di Capo Carbonara sono frequentate da diverse specie di cetacei.

Il più comune è il tursiope, noto per la sua curiosità e per la facilità con cui si avvicina alle imbarcazioni. Non di rado, piccoli gruppi possono essere osservati anche dalla costa, soprattutto nelle giornate di mare calmo.

Il periodo migliore per gli avvistamenti va dalla primavera all’inizio dell’autunno, con un picco tra maggio e settembre. Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono i momenti ideali: il mare è più tranquillo, il traffico nautico ridotto e i delfini più attivi nella caccia.

Si tratta, però, di animali selvatici e come tali vanno rispettati. Chi si trova in barca deve mantenere le distanze, evitare manovre brusche e non inseguirli. Dalla terraferma, invece, conviene osservare con pazienza, cercando i salti improvvisi o le pinne dorsali che affiorano ritmicamente.

Anche la presenza di gabbiani in picchiata o di banchi di pesce in superficie può tradire la loro presenza.
Avvistare un delfino è un gioco di attesa e attenzione: pochi secondi, un gesto perfetto, e il mare torna silenzioso. Ma quando accade, è pura magia.

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08/01/2026

Il legame tra il cinema e i paesaggi galluresi è da sempre un marchio di fabbrica delle grandi produzioni, e l’ultimo successo di Checco Zalone non fa eccezione. Ancora una volta è il nord della Sardegna a rubare la scena nella prima parte del film, offrendo non solo uno sfondo estetico, ma diventando parte integrante della narrazione.

«Da dove ha origine tutta questa ricchezza?» chiede un personaggio. «Oltre 60 anni di duro lavoro di mio padre», risponde il protagonista. Una battuta che introduce perfettamente lo scenario scelto: una vita agiata fatta di ville di lusso, yacht e piscine a sfioro. Le riprese hanno coinvolto Porto Cervo, con una villa super lusso affacciata sul mare, mentre Santa Teresa di Gallura e Capo Testa hanno regalato inquadrature ampie e spettacolari, capaci di esaltare la bellezza aspra e luminosa del territorio.

Questo paradiso non è però solo cornice, ma motore narrativo. La scomparsa della figlia costringe infatti Checco a lasciare l’isola e a rimettersi in cammino, segnando simbolicamente la fine della sua idilliaca vita gallurese.

Il rapporto di Zalone con la Sardegna affonda radici profonde. Già in Quo Vado l’isola era stata protagonista, seppur con un volto molto diverso da quello sfarzoso della Costa Smeralda: in quel caso le scene furono girate soprattutto a Genoni, raccontando un’altra Sardegna, più interna e autentica.

Il passaggio di Checco Zalone è solo l’ultimo capitolo di una lunga storia d’amore tra la Gallura e il grande schermo. Grazie alla sua luce unica e alla varietà dei paesaggi, il territorio è da decenni un set ambito a livello internazionale. Tra i momenti più iconici: 007 – La spia che mi amava (1977), con la leggendaria Lotus sottomarina che emerge dalle acque di Capriccioli; la serie Sky del 2019 prodotta da George Clooney, che trasformò l’ex aeroporto Venafiorita di Olbia in una base della Seconda guerra mondiale; fino al live action Disney La Sirenetta del 2023.

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07/01/2026

Fa un certo effetto vedere l’icona della neve in primo piano sul sito istituzionale della Protezione Civile. Eppure è realtà: la Sardegna riparte dopo le festività sotto il segno del freddo e delle nevicate, con un fine settimana che fa sorridere gli operatori turistici dei comuni montani, pronti al pienone tra alberghi, bed and breakfast, affittacamere e ristoranti.

Il bollettino meteo ufficiale parla chiaro: un’ondata di gelo interessa tutto il territorio isolano, con neve, ghiaccio e temperature in picchiata. Le precipitazioni nevose sono attese – e in parte già arrivate – anche al di sotto dei 400 metri nel Logudoro e in Gallura. Dalle prime ore della giornata sono previste piogge da isolate a sparse, localmente a carattere di rovescio o temporale, che possono trasformarsi in neve già dalle quote collinari.

Imbiancato il massiccio del Gennargentu, con nevicate nei comuni montani come Desulo e Tonara, ma la neve fa la sua comparsa anche in Gallura, nell’area di Sassari, nelle zone interne meridionali, nel Gerrei e nel Parco dei Sette Fratelli. Un evento che restituisce scenari suggestivi e rilancia il turismo invernale.

Alta però l’attenzione sul fronte della sicurezza e della viabilità. Sull’altopiano di Campeda è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali. La Protezione Civile segnala inoltre il rischio di forti gelate e di formazione di ghiaccio sulle strade, soprattutto durante le ore notturne e del primo mattino.

Che sia davvero inverno, dunque. Tranne nel capoluogo, anche se qualcuno continua a sperare di rivedere la neve come accadde il 9 gennaio del 1985.

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07/01/2026

All’indomani della super vincita alla Lotteria Italia, il bar del paese diventa un piccolo punto di ritrovo. A Jerzu il viavai è più intenso del solito, soprattutto davanti al Caffè di Giuliano Piras, a due passi dal vecchio Municipio. La notizia è rimbalzata di prima mattina: un tagliando da 5 euro ha fruttato ben 1,5 milioni di euro.
«La curiosità è alle stelle», racconta Pier Giulio Piras, per tutti Giuliano. «In tanti entrano per un caffè, per fare i complimenti e magari dare un’occhiata al luogo della fortuna». In passato non erano mancate piccole vincite con i Gratta e vinci, ma nulla di paragonabile a un premio di questa portata: «Cifre modeste, mai una somma così importante».
Calici alzati e brindisi nella terra del Cannonau, tra foto ricordo e chiacchiere inevitabilmente dedicate al misterioso vincitore. Parte così anche la caccia all’identikit, seppur tra molte incertezze: «Sono quasi certo che si tratti di una persona di Jerzu – spiega Piras – resta solo una minima possibilità che sia qualcuno di passaggio, magari venuto in paese per una visita in clinica. In ogni caso, al vincitore auguro solo felicità e salute».

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25/12/2025

Buon Natale 🎄

«L’estate è finita, ma la vita continua ad andare avanti alla grande». Con queste parole Maisie Williams, volto iconico ...
16/12/2025

«L’estate è finita, ma la vita continua ad andare avanti alla grande». Con queste parole Maisie Williams, volto iconico di Arya Stark in Trono di Spade, ha raccontato sui social la sua vacanza in Sardegna.

L’attrice inglese ha condiviso su Instagram una serie di scatti che la ritraggono nell’Oristanese, in compagnia di due amiche, tra mare cristallino, cucina locale e visite alle Domus de Janas, simboli di una storia millenaria che continua ad affascinare viaggiatori da tutto il mondo.

Tra le tappe del soggiorno non poteva mancare S’Archittu, sulla costa di Cuglieri: un luogo suggestivo e iconico, dove la natura si fa scultura e diventa fonte d’ispirazione per artisti, scrittori e registi. Un paesaggio potente, capace di conquistare anche una star internazionale come Maisie Williams, che ha scelto la Sardegna per salutare l’estate e prendersi una pausa lontano dai riflettori.

Indirizzo

Piazzetta L'Unione Sarda 24
Cagliari
09122

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