22/12/2025
Alzi la mano chi, dopo questo turno di campionato, ha voglia di ridere e scherzare sul nostro Taranto? La situazione è pesante, se non pesantissima. Dopo la sconfitta rimediata contro l'Unione Calcio Bisceglie, l’idea era che questa squadra non fosse capace di beneficiare nemmeno dell’uomo in più. Oggi, questi timori si sono confermati.
Mai come quest’anno la squadra gioca a fare l’illusionista.
L' approccio alla gara è stato da manuale: voglia, sudore e rabbia nell' andare su ogni pallone.
Poi De Simone e Konatè, da veri galantuomini inglesi, decidono di concedersi un thè in area di rigore. Ne esce una traiettoria strana che, dopo il tocco del giocatore dello Spinazzola, colpisce il malcapitato Rizzo, che mette a referto un’autorete.
Gianni giustamente si arrabbia visto che il thè si prende alle cinque e non alle tre del primo pomeriggio; se la prende con il povero De Simone, dimenticandosi che doveva essere Konatè a spazzare la palla sulla luna!
La reazione è buona, Losavio, migliore in campo, segna un gran gol e rimette tutto in equilibrio.
Lo Stadio Italia di Massafra comincia a infuocarsi, convinto di vincere la partita con largo scarto.
E invece no, signori miei! Di nuovo il Taranto illusionista!
Contro una squadra che non fa neanche chissà quali barricate, non facciamo un tiro in porta. Loiodice, ormai prevedibilissimo, compie sempre la stessa giocata; Aguilera ha imparato da Vukoja il tocco di suola invece di provare a strazzare la rezza, Losavio ci mette tanto impegno ma nessuno lo supporta, Russo non diventa indolente soltanto perché è appena arrivato.
L' espulsione comminata al difensore biancoblu, sul cui accento Giuann si inturtogghia, non cambia il film della partita. Gli unici veri pericoli li crea Derosa. Ci rendiamo conto? Un terzino sinistro!
Quasi a fine partita, Gianni ci strappa la risata: “Zampa prova la sortita offensiva ma non riesce a mettere la sua impronta!” e direi che con questa chiosa può andare in archivio la Risata di questa settimana.
Il -9 dalla vetta ci proietta verso gli stramaledetti playoff e verso la Coppa Italia di categoria.
Pagni, a fine intervista, augura a tutti Buon Natale.
Caro direttore, non so lei, ma quest'anno, vista anche la categoria in cui siamo finiti, avremmo voluto fare un Natale con meno malesangue. L’unica nota positiva è la solidità economica della società.
Sembra facile parlare ora che i buoi sono scappati dalla stalla, ma il cambio della guida tecnica non ci ha mai convinto, non per il mister in sé ma per la continuità che va data a un progetto. Avremmo desiderato terribilmente essere smentiti ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’idea di stravolgere la squadra, francamente, non ha davvero troppa logica. Probabilmente, sarebbe stato meglio puntellarla e inserire qualche pedina per risolvere soprattutto quelli che erano i problemi della vecchia gestione in fase difensiva.
È comunque il momento che anche i calciatori che scendono in campo si assumano le proprie responsabilità. Probabilmente, l’arrivo di Loiodice ha convinto più di qualcuno che questo campionato lo avremmo vinto in carrozza e, anche solo inconsciamente, ha deciso di smettere di giocare o di mordere le caviglie. Nessuna categoria ti regala nulla! Che sia Serie A o che sia Eccellenza!
Buon Natale a tutti e speriamo che Babbo Natale porti, ai calciatori rossoblù una ritrovata grinta e la voglia di dare riscatto a questa città, ma soprattutto a chi decide ai piani alti della società la forza di restituire dignità ad un progetto tecnico iniziato tra mille difficoltà