28/12/2025
Il webdoc è finalmente online e, da oggi, potete vedere la prima puntata dedicata all’Alaska su wearenatureexpedition.org
➡️ 3 video-racconti
➡️ 2 interviste integrali a Rick Thoman, professore all’International Arctic Center di Fairbanks e a David Holen, Resilient specialist presso l’Alaska Sea Grant
➡️ Foto e approfondimenti su sovrasfruttanento, inquinamento da petrolio, scioglimento dei ghiacci, specie in via di estinzione, comunità locali e progetti innovativi.
“Il nome deriva dalla parola alyeska che, nella lingua degli indigeni aleutini che tuttora vivono tra le omonime isole e la Kamchatka russa significa “territorio principale” o, più precisamente, “quell’oggetto contro il quale si scontra l’azione del mare”. Comprata dagli Stati Uniti alla Russia nel 1867 per la ridicola cifra di 7,2 milioni di dollari, questa terra è da sempre sinonimo di avventura, pericolo, sfrontatezza, di vita selvaggia nella sua pura essenza. Una frontiera, anche mentale, tra quello che la spinta verso la modernità ha da sempre imposto all’uomo e il desiderio di tornare a tradizioni ancestrali […] Dall’arrivo dei cacciatori siberiani nel XVIII secolo all’odierna esplorazione petrolifera nella regione artica, l’Alaska è sempre stata caratterizzata da un destino semplice e al contempo grandioso: gli sforzi di chi vi arrivava per trarre sostentamento dalle vaste ricchezze naturali della regione e vi rimaneva, nonostante le condizioni estreme, al costo della fame, al costo della vita. Da sempre calamita per sognatori e ribelli, persone che ancora oggi pensano che la vastità e la natura incontaminata dell’ultima frontiera possano ricucire i bordi delle loro esistenze […] continua ad attrarre, anno dopo anno, migliaia di visitatori, ognuno con la sua personale ricerca da compiere”. Tra questi, nell’agosto del 2022 c’eravamo anche noi ed eravamo determinati a scoprire cosa rimane, oggi, “dell’ultimo avamposto selvaggio del Pianeta” e come le attività umane stanno cambiando il volto dell’Alaska.
(Racconto liberamente tratto da “Dall’Alaska alla Patagonia” di per )
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