Veneziani a Tavola NOTTE

  • Home
  • Veneziani a Tavola NOTTE

Veneziani a Tavola NOTTE Storia, leggenda, fiaba o realtà: un racconto nuovo ogni notte, tutte le notti. Pagina di Pierangelo Federici.

Veneziano, autore sui temi delle tradizioni lagunari venete.

Aggiungi il tuo MI PIACE a questa pagina: a te non costa nulla e per noi è davvero importante❗
20/10/2025

Aggiungi il tuo MI PIACE a questa pagina: a te non costa nulla e per noi è davvero importante❗

Da: "Ottobre a Venezia" di Diego Valeri.Questi grigi di perla, e grigirosa,e grigiverdi, in cui l'acqua ed il cielosembr...
19/10/2025

Da: "Ottobre a Venezia" di Diego Valeri.

Questi grigi di perla, e grigirosa,
e grigiverdi, in cui l'acqua ed il cielo
sembran svanire, come dietro un velo
d'eguale lontananza favolosa
(...)
E se un raggio di sol, rompendo il folto
delle nebbie, le palpita sul volto,
socchiude appena i gialli occhi di gatta

Immagine: Henri Le Sidaner (1862 – 1939), Chiaro di Luna, Venezia.
(© impresso sull'immagine)

I primi ponti a Venezia, erano costituiti da una tavola gettata da una riva all'altra sui canali più stretti…il tessuto ...
17/10/2025

I primi ponti a Venezia, erano costituiti da una tavola gettata da una riva all'altra sui canali più stretti…
il tessuto originario di Venezia era legato alla percorribilità acquea: i canali erano molto più numerosi ed i percorsi pedonali, non ancora lastricati, si interrompevano sulle sponde d'ogni isola. Soltanto sui canali più stretti esistevano improvvisati ponti "mobili", realizzati con una semplice tavola gettata fra una riva e l'altra. I primi ponti, certamente di legno e con la parte centrale mobile per consentire il transito delle imbarcazioni alberate, sono citati in alcune cronache a partire dalla fine del IX secolo. Il passaggio da una riva all'altra poteva pertanto avvenire soltanto per mezzo d'idoneo transito acqueo, fra isola ed isola o fra isola e terraferma: il "traghetto".

(gondolavenezia it - Foto: Gianni Berengo Gardin, Traghetto di San Tomà, Venezia 1959)

Ma, siamo davvero sicuri che Giacomo Leopardi fosse un inguaribile pessimista❓Te lo racconto. Clicca qui 👇https://substa...
16/10/2025

Ma, siamo davvero sicuri che Giacomo Leopardi fosse un inguaribile pessimista❓
Te lo racconto. Clicca qui 👇
https://substack.com/home/post/p-150450642

Leggi i racconti dell'autore di Veneziani a Tavola su , il bollettino de I Dodici Ghiotti❗

di Pierangelo Federici

Un quadro dell'artista cremonese Vincenzo Campi (1536 – 1591) e un film capolavoro di Pier Paolo Pasolini ci raccontano ...
14/10/2025

Un quadro dell'artista cremonese Vincenzo Campi (1536 – 1591) e un film capolavoro di Pier Paolo Pasolini ci raccontano la storia sofferta di un cibo antichissimo...
Te la racconto. Clicca qui 👇
https://ciboludens.substack.com/p/la-ricotta

Leggi i racconti dell'autore di Veneziani a Tavola su , il bollettino de I Dodici Ghiotti❗

di Pierangelo Federici

👉 E’ il 13 ottobre del 1944, in laguna la giornata concede profumi primaverili, tra le calli, i chioggiotti vivono una i...
12/10/2025

👉 E’ il 13 ottobre del 1944, in laguna la giornata concede profumi primaverili, tra le calli, i chioggiotti vivono una insolita tranquillità.
Ma a qualche miglio dal porto di Chioggia, il vaporetto Giudecca, che da Vigo collega Chioggia a Venezia, naviga con quasi duecento passeggeri, in gran parte di Chioggia, Sottomarina, e d’altri centri del litorale.
Dopo quindici minuti di navigazione, vale a dire: “Le dodici e quarantacinque”, Il piroscafo è già oltre il pontile di Caroman e diventa bersaglio di tre “caccia-bombardieri” dell’aviazione anglo-americana.
Malgrado ciò, la nave a vapore riesce a giungere nei pressi dell’abitato di Pallestrina.
I Velivoli scemano l’altitudine e a volo radente, iniziano a mitragliare il piroscafo.
Non solo, precipita la prima bomba che involontariamente centra la cabina di comando ed uccide il timoniere. La seconda bomba impatta contro la prua dell’imbarcazione Acnil. La terza esplode all’interno del locale macchine.
Il piroscafo, s’inclina, mutandosi in una trappola mortale.
Non basta: gli effetti delle esplosioni scaraventano schegge di bombe, e frammenti della motonave, fino a raggiungere l’abitato d’Ognissanti.
Il “battello Giudecca” è avvolto da fiamme, urla di terrore e scene rosso sangue. L’orrore della guerra, avvinghia la nave posandola sul fondo della laguna.
Una bomba punta in direzione di una piccola imbarcazione e dilania un’intera famiglia.
Intanto i caccia-bombardieri continuano le operazioni di mitragliamento, e le scene di panico si spostano sull’abitato d’Ognissanti. Corpi straziati d’ogni età, urlano il proprio desiderio di non morire.
In tanti pregano per la vita dei più piccoli, ma non basta, i 20 mm dei caccia sono senza pietà.
Tra densi ed acri fumi, ad Ognissanti il terrore si trasforma in distruzione.
Ma la storia insegna e tramanda le virtù del popolo lagunare.
Infatti i pescatori della vicina Pallestrina indifferenti a bombe d’aereo, incuranti dei mitragliamenti s’imbarcano per adoperarsi a sostegno dei 150 naufraghi del Giudecca.
Ma l’impietoso sguardo della morte, anticipa l’immediato soccorso e trascina sessantasette vite, tra i vortici dell’eternità.

“Anime ingannate dai baci di una guerra mai compresa”

Tratto da: L’affondamento del Giudecca – Errori-Orrori della guerra di Sergio Ravagnan. Consultabile presso La Biblioteca Civica di Chioggia C. Sabbadino. Da: biografiadiunabomba.anvcg it - Giovanni Lafirenze. Foto: pellestrinaturismo

L'arte dei Scaleteri e i Baicoli veneziani❗👉 Leggi qui l'articolo dell'autore di Veneziani a Tavola su   la rivista de I...
11/10/2025

L'arte dei Scaleteri e i Baicoli veneziani❗
👉 Leggi qui l'articolo dell'autore di Veneziani a Tavola su la rivista de I Dodici Ghiotti

di Pierangelo Federici

14 novembre 1840, nasce a Parigi Claude Monet.👉 Uno dei fondatori dell'impressionismo francese, certamente il più prolif...
10/10/2025

14 novembre 1840, nasce a Parigi Claude Monet.

👉 Uno dei fondatori dell'impressionismo francese, certamente il più prolifico del movimento. I suoi lavori si distinguono per la rappresentazione della sua immediata percezione dei soggetti, in modo particolare per quanto riguarda la paesaggistica e la pittura en plein air.
👉 Monet soggiornò a Venezia nel 1908 e 1909. Lo colpì la lucentezza del paesaggio lagunare, che lui stesso definiva "luce nuova". L'artista colse dal vivo le emozioni che gli provenivano dalle vedute veneziane e le trasportò allo stato grezzo su una serie di tele, alcune delle quali furono portate a termine negli anni successivi.
👉 Monet definiva queste sensazioni “impressionismo in pietra”: così, l'artista considerava il "creatore" del Palazzo Ducale come il primo degli impressionisti, perché seppe immaginare la pietra come una forma capace di galleggiare sull’acqua, e lo fece risplendere nell’aria come un pittore impressionista quando pennella il suo dipinto.

Nella Foto: Claude Monet e la moglie Alice Hoschedé Monet in Piazza San Marco, Venezia, 6 ottobre 1908.
(Adattamento da: marcomarcucci, wikipedia - Foto da: caffeflorian gallery)

Address


Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Veneziani a Tavola NOTTE posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

  • Want your business to be the top-listed Media Company?

Share

Ogni notte un nuovo racconto...

Storia, leggenda, fiaba o realtà?

Un racconto nuovo ogni notte, tutte le notti.

Ti aspetto alle 22 in punto!