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01/12/2025

🎶Senza fine 🎵…
22/11/2025

🎶Senza fine 🎵…

“Sapete qual è la cosa che mi dà più fastidio del dover morire? Per una vita intera ci si interroga su cosa si è capito e su cosa non si è capito della vita. Capisce? Me ne andrò a breve, adesso che finalmente ho capito tutto!”. Così Ornella Vanoni, cantante, attrice e conduttrice italiana, che si è spenta a 91 anni, nell’ultima intervista a La Stampa.

L’articolo integrale di Luca Dondoni su La Stampa

L’Accademia romana d’Egitto fu un circolo culturale attivo a Roma tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecen...
18/11/2025

L’Accademia romana d’Egitto fu un circolo culturale attivo a Roma tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, dedicato allo studio, alla diffusione e alla valorizzazione della cultura egizia antica. Non si trattava di un’istituzione accademica ufficiale, ma di un’associazione erudita che riuniva studiosi, appassionati di storia e archeologia, orientalisti e collezionisti.

I suoi membri organizzavano conferenze, incontri e pubblicazioni su temi come la religione dell’antico Egitto, la scrittura geroglifica, l’arte faraonica e le scoperte archeologiche dell’epoca. L’Accademia contribuì a diffondere in Italia il crescente interesse europeo per l’egittologia, offrendo un punto di riferimento per chi desiderava approfondire la civiltà del Nilo in un contesto non universitario ma comunque rigoroso.

Pur non avendo lasciato una struttura permanente o una scuola formale, la sua attività rappresentò un momento significativo nella storia della divulgazione egittologica italiana.

Curiosità

All’interno c’è una copia (replica) della tomba di Tutankhamon:
• Nella sede dell’Accademia, situata in via Omero a Roma, è allestita una sezione permanente chiamata “La misteriosa scoperta della Tomba di Tutankhamon”. 
• Questa mostra contiene repliche in scala 1:1 (cioè a grandezza naturale) di molti dei reperti trovati nella tomba originale di Tutankhamon, tra cui la maschera funeraria, il sarcofago, i vasi canopi, un carro da parata e statue di Anubi. 
• Non si tratta dunque degli oggetti originali, ma delle copie fedeli che permettono di dare un’idea concreta delle meraviglie del corredo funerario del giovane faraone. 


Origini e storia di San Babila  • Secondo la tradizione, il luogo ospitava un edificio di culto già nel V secolo, con il...
08/11/2025

Origini e storia di San Babila
• Secondo la tradizione, il luogo ospitava un edificio di culto già nel V secolo, con il titolo ad Concilia Sanctorum, fondato dall’arcivescovo Lorenzo di Milano. 
• L’edificio romanico che vediamo ha origine alla fine dell’XI secolo: fu costruito probabilmente su precedenti strutture e trae ispirazione dal romanico lombardo. 
• Nei secoli successivi fu oggetto di importanti trasformazioni:
• Nel XVI-XVII secolo una significativa ristrutturazione in stile barocco, che modificò l’assetto medievale. 
• Alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX secolo fu restaurata con gusto neoromanico: la facciata attuale risale a questo periodo, ad opera degli architetti Paolo Cesa Bianchi e Cesare Nava. 

Architettura e interni
• Originariamente la chiesa aveva tre navate e tre absidi; la navata centrale, più ampia, era scandita da tre campate, la seconda delle quali ospitava un tiburio ottagonale. 
• All’interno, le navate sono separate da pilastri a fascio; le absidi ospitano mosaici e decorazioni devozioni successive. 
• La facciata attuale è in stile neoromanico, voluta nel XX secolo per recuperare la matrice medievale, dopo le modifiche barocche. 

Perché vale la pena visitarla
• È uno degli edifici religiosi storici di Milano, che mostra stratificazioni di epoche: dal romanico medievale fino al neoromanico ottocentesco.
• La posizione è centrale, facilmente accessibile, ed è in un luogo simbolico della città. 

  La mostra “Tesori dei Faraoni” presso le Scuderie del Quirinale a Roma si presenta come un’occasione straordinaria per...
01/11/2025



La mostra “Tesori dei Faraoni” presso le Scuderie del Quirinale a Roma si presenta come un’occasione straordinaria per avvicinarsi all’arte e alla spiritualità dell’antico Egitto. Ecco una breve recensione con i punti più significativi:

✅ I punti di forza
• L’esposizione accoglie circa 130 reperti – 108 provenienti dal Museo Egizio del Cairo, oltre che da Luxor e dal Museo Egizio di Torino. 
• Le opere sono suddivise in sei sezioni tematiche che indagano la società egizia, il ruolo divino dei faraoni, la vita quotidiana, le credenze religiose, le pratiche funerarie e le recenti scoperte archeologiche. 
• L’allestimento è pensato con cura scenografica: materiali preziosi, dorature, ambientazioni evocative che restituiscono non solo il valore storico-artistico ma anche la dimensione rituale della civiltà faraonica.
• Ha un forte valore diplomatico e culturale: questa mostra rafforza i legami tra Italia ed Egitto, ponendosi non solo come esposizione ma come occasione di dialogo culturale. 

      Palazzo San Felice • L’edificio fu ordinato costruire nel 1860 su iniziativa di Pio IX come parte della riorganizz...
25/10/2025



Palazzo San Felice

• L’edificio fu ordinato costruire nel 1860 su iniziativa di Pio IX come parte della riorganizzazione urbana della zona del rione Trevi, in Roma. 
• Il sito era precedentemente occupato dal convento dei Cappuccini annesso alla chiesa di San Bonaventura al Palatino. 
• Il progetto è attribuito all’architetto Filippo Martinucci (e al figlio Vincenzo) che operarono l’intervento su lotti appartenenti alla corte pontificia. 
• Il nome “San Felice” si riferisce a Felice da Cantalice, frate cappuccino, legato alla memoria del convento precedente. 



Funzione e trasformazioni
• Originariamente l’edificio era destinato come dipendenza della corte pontificia, in relazione al vicino Palazzo del Quirinale, ed era pertinenza di quest’ultimo. 
• Nel corso del XX secolo e fino ad anni recenti è stato adibito ad alloggi del personale della Presidenza della Repubblica. 



Valorizzazione e nuovo uso
• Nel 2017 l’edificio è stato concesso dalla Presidenza della Repubblica al Ministero della Cultura per una destinazione d’uso pubblico-culturale. 
• È stato avviato un progetto di riqualificazione – curato dall’architetto Mario Botta – per trasformarlo nella sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, che ospiterà un ricco patrimonio librario, archivistico e digitale. 
• I lavori di restauro/riassetto, affidati all’Agenzia del Demanio, sono formalmente inaugurati nel 2023. 
• Nel frattempo, dal 14 giugno al 28 dicembre 2025, è attivo un percorso di visita denominato “Cultura in Cantiere” per conoscere l’edificio durante la trasformazione. 



Importanza urbanistica e culturale
• Situato in via della Dataria 21, nel rione Trevi, in un’area centrale di Roma, Palazzo San Felice assume un ruolo di collegamento tra il centro storico e gli spazi istituzionali del Quirinale. 
• La sua riqualificazione rappresenta un esempio di rigenerazione urbana: un edificio di corte pontificia trasformato in polo culturale aperto alla città, contribuendo alla “cittadinanza culturale” e al fare città. 
• Dal punto di vista architettonico, l’intervento contemporaneo cerca un dialogo tra antico e moderno: mantenimento della memoria storica e introduzione di nuove funzioni pubbliche. 

Contro un mondo disumano sii Flottilla!
04/10/2025

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