Alground Geopolitica - Alessandro Trizio

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Facciamo un po' di fantapolitica, ma neanche tanto.Trump in un messaggio sui social ha detto senza mezzi termini: "Cari ...
07/01/2026

Facciamo un po' di fantapolitica, ma neanche tanto.

Trump in un messaggio sui social ha detto senza mezzi termini: "Cari alleati Nato, gli Usa non vi abbandonano, ma parliamo chiaro, la Russia e la Cina hanno paura di noi non di voi. Se foste da soli Putin avrebbe già mangiato l'Ucraina in un boccone".

Il solito messaggio del padre padrone. Che inizia anche a stancare.

Ma c'è anche un'altra mossa che l'Europa può fare: cambiare alleato. Avvicinarsi all'alleato geograficamente più affine, e che sicuramente potrebbe comportare un nuovo assetto continentale.

La Russia, con alleata la Cina e l'Europa insieme. In questo caso chi avrebbe paura?

Certo, è fantapolitica, sono discorsi un po' da bar, ammettiamolo.

Però non è che con Trump si sia a livelli geopolitici altissimi.

E poi fantasticare non costa nulla.

Donald Trump continua nella sua linea imperialista e ribadisce più volte che gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenla...
06/01/2026

Donald Trump continua nella sua linea imperialista e ribadisce più volte che gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia.

La situazione ormai sarebbe da ridere se non fosse estremamente tragica e pericolosa, visto che in questo caso non stiamo parlando di un paese singolo ma di un territorio della Danimarca che è membro della Nato.

In caso di invasione si vedrebbero gli Stati Uniti, membro fondante della Nato, attaccare un alleato Nato, il che sarebbe la distruzione totale dell'organizzazione atlantica. Le reazioni dei paesi Nato e in principal modo europei sono stati tutti all'unisono molto netti: Basta giocare.

06/01/2026

Ricostruzione video dell'arresto di Maduro. Le immagini sono ricostruite seguendo fedelmente le informazioni rilasciate in questi giorni dagli Stati Uniti.

Come era ampiamente prevedibile dalla sorprendente morbidezza e dall’apparente amicizia tra Trump, Putin e, non ultimo, ...
03/01/2026

Come era ampiamente prevedibile dalla sorprendente morbidezza e dall’apparente amicizia tra Trump, Putin e, non ultimo, Netanyahu, le grandi potenze regionali e internazionali si stanno oggi coprendo le spalle a vicenda per compiere azioni di forza ovunque e comunque vogliano, senza più rispettare regole o leggi internazionali.

La vera domanda, in questo momento, non è cosa accadrà in Venezuela (è fin troppo chiaro), ma cosa accadrà nel resto del mondo. Una domanda che, purtroppo, rischia di rimanere ancora una volta inascoltata.

Perché da oggi in poi qualsiasi nazione militarmente più forte di un’altra si sentirà autorizzata a fare ciò che vuole del vicino più debole. Con l’operazione in Venezuela e il rapimento del presidente Maduro, le leggi internazionali sono ridotte a carta straccia.

Il fatto che il Venezuela non fosse una democrazia piena non autorizza nessuno, assolutamente nessuno, a rapirne il leader e a deciderne unilateralmente le sorti. Se esistono l’ONU e un diritto internazionale, questi vanno rispettati. Sempre. Con chiunque si abbia di fronte.

Analisi storico strategica. Perché la Russia ha invaso? Le semplificazioni che hanno creato fazioni pro o contro Putin n...
30/12/2025

Analisi storico strategica. Perché la Russia ha invaso? Le semplificazioni che hanno creato fazioni pro o contro Putin non servono a capire la situazione.

Nel dossier presente nel primo commento una ricostruzione super partes di tutta la situazione, partendo da dati storici e elementi fattuali.

Kiev nega tutto. Ma secondo Mosca sarebbero stati inviati 91 droni a lungo raggio, tutti distrutti dalle difese aeree ru...
29/12/2025

Kiev nega tutto. Ma secondo Mosca sarebbero stati inviati 91 droni a lungo raggio, tutti distrutti dalle difese aeree russe.

"Azioni così sconsiderate non rimarranno senza risposta", ha affermato Lavrov, aggiungendo che l'attacco equivale a "terrorismo di Stato".

Per Zelensky è solo un mezzo per sottrarsi ai dialoghi di pace aggiungendo che Mosca sta preparando il terreno per colpire gli edifici governativi di Kiev.

Questo è il testo integrale del Piano di Pace di Zelensky. https://bit.ly/piano20puntiUcraina Lui e Trump si incontrano ...
28/12/2025

Questo è il testo integrale del Piano di Pace di Zelensky.

https://bit.ly/piano20puntiUcraina

Lui e Trump si incontrano per discuterne e presentarlo a Putin. Mosca non ha ancora detto nulla, ma è chiaro che non sarà un si senza nuove richieste.

Leggendo il Piano di 20 punti alcuni dubbi nascono, sono elencate azioni che la Russia ha già rifiutato in passato.

Ma questo è un Piano accettabile? Un Piano giusto?

Frequentava politici come Di Battista, Boldrini, Conte e ha fatto manifestazioni con molti partiti italiani. Ma era da 2...
27/12/2025

Frequentava politici come Di Battista, Boldrini, Conte e ha fatto manifestazioni con molti partiti italiani. Ma era da 25 anni sotto controllo per finanziamenti ad Hamas. Com'è possibile?

Associazioni che chiedevano soldi per i gazawi affamati e che invece davano i soldi per armi e attentati. Genova è il crocevia di uno scambio internazionale di denaro che nessuno ha mai fermato.

Dalle indagini pare che tutti sapessero tutto, ma nessuno faceva niente. Addirittura una inchiesta archiviata per mancanza di documentazione. Una storia che lascia davvero perplessi.

Nel primo commento il dossier completo.

La reazione surreale di Putin: si offende con ZelenskyDue nazioni sono in guerra, uccidono l'un l'altro centinaia di sol...
25/12/2025

La reazione surreale di Putin: si offende con Zelensky

Due nazioni sono in guerra, uccidono l'un l'altro centinaia di soldati e civili. Si sparano persino a Natale superando la ferocia della Prima Guerra Mondiale dove persino Tedeschi e Britannici si fermarono e fraternizzarono nella famosa Tregua di Natale.

Ma Putin si offende se l'altro lo vuole morto. Ormai lo scollamento dalla realtà ha preso non solo il mondo intero che guarda a questa guerra come ad una partita di calcio facendo la Ola, ma evidentemente anche Putin ha abbandonato la realtà per vivere in un mondo tutto suo.

Purtroppo però uccidono persone vere.

Non sappiamo fermare Putin, chi fermerà Trump?Il Presidente Trump da anni sta spingendo per avere il controllo della Gro...
23/12/2025

Non sappiamo fermare Putin, chi fermerà Trump?
Il Presidente Trump da anni sta spingendo per avere il controllo della Groenlandia, il piccolo Paese della Danimarca che ha una importanza strategica enorme.

Ora è tornato all'attacco nominando il governatore della Louisiana Jeff Landry come inviato speciale per l'isola artica.

La prima ministra danese Mette Frederiksen e il primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen hanno emesso una dichiarazione congiunta che respinge categoricamente le pretese americane. “Non si può annettere un altro paese".

Non si può annettere un altro Paese? Ditelo a Putin e ai suoi sostenitori che non si può, ditelo a Trump che gli sta regalando l'Ucraina. Si può, si può, basta farlo.

Le dichiarazioni del viceministro Ryabkov rappresentano un capovolgimento della realtà che rasenta l’assurdo ideologico....
22/12/2025

Le dichiarazioni del viceministro Ryabkov rappresentano un capovolgimento della realtà che rasenta l’assurdo ideologico.

Un Paese che il 24 febbraio 2022 ha lanciato un’aggressione militare su larga scala contro uno Stato sovrano, violando sistematicamente la Carta delle Nazioni Unite, il Memorandum di Budapest e l’Atto finale di Helsinki, oggi pretende di presentare se stesso come vittima e di attribuire all’Europa la responsabilità di un conflitto che ha pianificato, finanziato ed eseguito in totale autonomia.

L’Europa non ha spostato di un centimetro i propri confini verso est con la forza delle armi; non ha annesso territori altrui con referendum-farsa sotto la canna dei fucili; non ha deportato decine di migliaia di bambini ucraini; non ha bombardato centrali nucleari né città pacifiche.

L’Europa, insieme agli Stati Uniti e a decine di altri Paesi, sta semplicemente esercitando il diritto, e il dovere, di aiutare una nazione aggredita a difendersi, esattamente come previsto dall’articolo 51 della Carta ONU.

Se Mosca desidera davvero ridurre i “rischi di scontro diretto con la NATO”, la strada è una sola ed è sotto gli occhi di tutti: cessare immediatamente le ostilità, ritirare le proprie forze armate entro i confini internazionalmente riconosciuti del 1991 e accettare un processo di pace basato sul rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.

Fino a quel momento, ogni tentativo russo di rovesciare la catena di causalità, presentando l’aggressore come vittima e i difensori della libertà come provocatori, non sarà altro che propaganda volta a mascherare la propria responsabilità storica e penale per una guerra di conquista che la Russia ha scelto deliberatamente di scatenare.

La pace non si ottiene chiedendo alla vittima di arrendersi; si ottiene quando l’aggressore decide di smettere di aggredire. Punto.

L’Europa ha fatto di nuovo il suo mestiere preferito: aprire il portafoglio e chiudere il cervello. Novanta miliardi di ...
21/12/2025

L’Europa ha fatto di nuovo il suo mestiere preferito: aprire il portafoglio e chiudere il cervello. Novanta miliardi di prestiti a Kiev, spalmati su due anni, per pagare stipendi e tenere accese le luci.

Bravi, così lo Stato ucraino non fallisce domani. Peccato che dopodomani sarà lo stesso. Il vero colpo di genio però è sull’altra partita: i miliardi di interessi che gli asset russi congelati producono ogni anno nelle banche europee. Soldi veri, soldi di Mosca, che basterebbero largamente e non costerebbero un euro ai contribuenti.

E cosa decide l’UE? «Meglio di no, potrebbe disturbare la BCE, potrebbe far arrabbiare qualcuno, potrebbe… potrebbe…». Risultato: rinvio a data da destinarsi.

Tradotto: piuttosto che colpire davvero Putin nel portafoglio, preferiamo indebitarci noi e mandare il conto ai cittadini.

Questa non è solidarietà. È il solito mix di paura e burocrazia travestito da “principi”.

L’Europa geopolitica? Per ora resta un bancomat con l’autonomia strategica in modalità aereo.

Indirizzo

Via Del Tritone 132
Rome
00187

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