Festival della Canzone Romana

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Festival della Canzone Romana IL FESTIVAL, E' UN CONCORSO IN CERCA DI NUOVI CANTAUTORI E INTERPRETI... Adesso possiamo dire che Lino Fabrizi è stato il precursore della nuova canzone romana.

IL FESTIVAL, E' UN CONCORSO IN CERCA DI NUOVI CANTAUTORI E INTERPRETI CHE DEDICANO BRANI MUSICALI ALLA ROMANITA',
SULLA SCIA DI ANTONELLO VENDITTI,CLAUDIO BAGLIONI,FRANCESCO DE GREGORI,LUCA BARBAROSSA,RENATO ZERO E TANTI ALTRI. A lungo riposta nei polverosi archivi del dimenticatoio, la canzone romana torna oggi a nuova vita grazie all’impegno di Lino Fabrizi. Da 28 anni, Lino Fabrizi , organizza

e promuove il Festival della Canzone Romana, annuale manifestazione estiva patrocinata e sostenuta dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma, dalla Regione Lazio, Enti, sponsor Istituzioni e privati. Pur mantenendo integri gli schemi compositivi che ne hanno tracciato (talvolta oleograficamente), gli ammiccanti percorsi musicali, tuttavia il Festival, si differenzia dal riduttivo evento popolare, traendo respiro dai continui fermenti melodici che caratterizzano la scena musicale nazionale. Non più infiltrata dall’eccessiva enfasi dello slang locale ma piuttosto dalle sue poetiche fattezze (quasi fosse una donna), Roma diviene testimone silente del soggetto al quale l’artista si rivolge. Quando l’Italia si misurava ancora a piedi, la canzone popolare, in quanto concepita sotto l’inevitabile influenza del vernacolo, oltre che una missione evasiva, svolgeva soprattutto una funzione sociale. Dalla canzone del “Pellegrino” scritta intorno al trecento al contemporaneo della Ferri dei Vianella e di Califano, passando per “La cena della sposa” del cinquecento, la canzone romana ha subito l’evoluzione sociale della città, divenuta crocevia di diverse forme di comunicazione artistica. Dall’ottava allo stornello, la comunicazione sonora di varie audizioni e Sagre (da S. Giovanni alla Festa de’ Noantri) ha, a sua volta, letteralmente stravolto la storica tradizione sconfinando nel caratteristico gorgheggio. Un formidabile strumento di coesione sociale. E nemmeno le sensibili arguzie del poeta Trilussa riuscirono a dare alla città di Roma la giusta dimensione musicale sulla scena nazionale. Saranno Romolo Balzani prima; vincitore di una audizione che si svolgeva nell’ambito della Festa di San Giovanni “Sagra delle lumache”, ed Ettore Petrolini dopo, a regalare la giusta ribalta alla canzone romana. Saranno proprio i cantautori, in un periodo storicamente di “rottura”, a ridare l’ossigeno a una città storicamente ignorata, dopo avere vissuto prima il paradiso (Rossellini) e poi l’inferno (da Tomas Milian alla Saga dei Pierino con il cinema). Da “Roma capoccia” di Antonello Venditti e della Schola Chantorum a “Ninna nanna nanna ninna” di Claudio Baglioni, Roma torna ad imporsi grazie al fascino esercitato nei confronti di artisti come Lucio Dalla, Matia Bazar, Renato Zero a molti altri. Ecco perché pensare al Festival della Canzone Romana come a qualcosa di decodificabile anche oltre ai confini laziali significa attingere alla scena nazionale. Carrozzelle, fontane, tramonti e storie d’amore. La romanità è quella di un tempo. Intramontabile ed eterna, cristallizzata da melodie indimenticabili. Da Fregoli a Petrolini, da Rascel a Garinei e Giovannini da Claudio Villa a Franco Califano. Lino Fabrizi, ideatore e organizzatore del festival dal 1991, anche quest’anno vuole premiare la tradizione invitando un nutrito parterre di artisti che hanno lasciato nelle proprie canzoni indimenticabili ed inequivocabili segni del loro talento ed orgoglio romano. Come è ormai noto, la manifestazione propone un concorso aperto a compositori, autori ed interpreti. Ogni anno un appuntamento fisso rende omaggio a tutto questo. La continuità di questa manifestazione, portata avanti con dedizione e passione dall’Associazione Culturale Amata Italia, è un significativo esempio di come sia necessario diffondere e proseguire un percorso storico attraverso un’antologia di brani, dedicati o ambientati a Roma, che spazia dal 1800 ai giorni nostri. La manifestazione giunta alla sua 28^ edizione, si presenta quest’anno ancora più ricca di eventi e ospiti. Oltre alla partecipazione di giovani cantautori saranno presenti alcuni Big che hanno fatto la storia della canzone romana e nazionale.

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27° Festival della Canzone Romana

Giunto alla sua XXVII edizione, torna al Teatro Olimpico di Roma il Festival della Canzone Romana, la storica manifestazione nata con l’intento di valorizzare il patrimonio della romanità in musica attraverso un concorso aperto a compositori, autori e interpreti di questo genere musicale.

Lunedì 29 aprile alle ore 21, andrà in scena la finale di questa prestigiosa iniziativa che anche quest’anno ospiterà quattro nuovi talenti e numerose colonne storiche del repertorio romano.

Lino Fabrizi, ideatore e organizzatore del festival dal 1991, è stato il precursore della nuova canzone romana e anche quest’anno ha voluto premiare la tradizione invitando un nutrito parterre di artisti che hanno lasciato nelle proprie canzoni indimenticabili ed inequivocabili segni del loro talento ed orgoglio romano.