05/12/2025
Il tesoriere si avvicinò alla regina con un'espressione grave e le sussurrò all'orecchio: "Vostra Maestà, il popolo ha fame. Le casse del regno sono vuote e non possiamo più permetterci di ignorare la situazione".
La regina si voltò verso di lui, sorpresa dalla sua franchezza. "Cosa dici? Come è possibile? Il nostro tesoro è sempre stato pieno".
Il tesoriere abbassò la voce ancora di più. "Vostra Maestà, la verità è che abbiamo speso troppo per le nostre stravaganze, per i lussi e le feste. Il popolo è stato tassato fino all'osso e non può più pagare. Se non facciamo qualcosa, ci sarà una rivolta".
La regina si irrigidì, comprendendo la gravità della situazione. "Cosa proponi di fare?"
Il tesoriere esitò, poi continuò: "Dovremmo ridurre le spese, aumentare le tasse sui nobili e sui ricchi, e investire in progetti per aiutare il popolo. Ma dobbiamo agire in fretta, prima che sia troppo tardi".
La regina lo guardò, valutando le opzioni. "E se rifiutassimo? Se continuassimo a vivere nel lusso e ignorassimo il popolo?"
Il tesoriere scosse la testa. "Vostra Maestà, non possiamo più ignorare la realtà. Il popolo è al limite e se non facciamo qualcosa, ci sarà una rivoluzione. E noi saremo i primi a cadere".
La regina si alzò, la sua espressione determinata. "Allora, facciamo ciò che è necessario. Salvare il regno, a qualsiasi costo".