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Mentre curava suor Lucia di Fatima il suo medico ha ricevuto lei stessa una guarigione, sfociata in una conversione
12/01/2026

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E' LA FESTA DI SANTA MARGHERITA BOURGEOYS: DEDICA LA SUA VITA ALL'EDUCAZIONE CRISTIANA DELLE DONNESanta Margherita Bourg...
12/01/2026

E' LA FESTA DI SANTA MARGHERITA BOURGEOYS: DEDICA LA SUA VITA ALL'EDUCAZIONE CRISTIANA DELLE DONNE

Santa Margherita Bourgeoys, fondatrice della Congregazione delle Suore di Notre-Dame, è ricordata il 12 gennaio e rappresenta una figura centrale nella storia dell’educazione cristiana femminile del XVII secolo. Nata a Troyes, in Francia, il 17 aprile 1620, proveniva da una famiglia artigiana numerosa, essendo la sesta di dodici figli. Fin da giovane sentì una forte chiamata alla vita religiosa, ma incontrò numerosi ostacoli: le fu infatti rifiutato l’ingresso sia tra le clarisse che tra le carmelitane. Questi rifiuti la aiutarono a comprendere che la sua vocazione non era contemplativa, bensì attiva e missionaria.

Seguendo il consiglio del suo padre spirituale, decise di entrare nella Congregazione delle Suore di Nostra Signora, fondata da san Pietro Fourier, e si trasferì nel Quebec. Nei primi anni svolse diversi servizi umili, come infermiera e bambinaia, ma ben presto maturò il desiderio di dedicarsi all’educazione. Con grande creatività e spirito pratico, fondò una scuola per bambini indigenti, ricavando le aule da una semplice stalla. Questo progetto educativo si ampliò rapidamente e divenne il cuore della sua missione.

Tornata in Francia, fu affiancata da altre giovani donne attratte dal suo ideale, che la aiutarono a dare vita a una nuova congregazione non claustrale, una scelta coraggiosa per l’epoca. Nonostante le difficoltà e le diffidenze iniziali, Santa Margherita riuscì ad aprire oltre duecento scuole, grazie anche al sostegno di importanti benefattori. Tra questi vi fu il re Luigi XIV, che rimase colpito dalla sua energia, dalla sua fede e dalla sua evidente santità.

Il suo impegno educativo non aveva fini puramente filantropici: al centro di tutto vi era Cristo. La formazione che offriva alle ragazze era profondamente cristiana e spirituale, come ricorda anche il Martirologio Romano. Con il passare degli anni, la congregazione si diffuse anche in Canada, favorendo nuove vocazioni.

Giunta in età avanzata e provata dalla sofferenza, Santa Margherita rinunciò alla guida della congregazione, lasciando alle sue suore un’esortazione fondata su povertà, obbedienza, mortificazione e totale fiducia in Dio. Morì il 12 gennaio 1700, offrendo la sua vita per la guarigione di una giovane maestra, che effettivamente guarì. Fu beatificata nel 1950 e canonizzata nel 1982, lasciando un’eredità educativa e spirituale ancora viva.

La vita di Santa Margherita Bourgeoys, fondatrice della Congregazione delle Suore di Notre-Dame, fu spesa per l'educazio...
12/01/2026

La vita di Santa Margherita Bourgeoys, fondatrice della Congregazione delle Suore di Notre-Dame, fu spesa per l'educazione delle ragazze

La vita di Santa Margherita Bourgeoys, fondatrice della Congregazione delle Suore di Notre-Dame, fu spesa per l'educazione delle ragazze.

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12/01/2026

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12/01/2026

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11/01/2026

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11/01/2026

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11/01/2026

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Il Battesimo dona il senso per vivere la vita: lo ha detto papa Leone XIV alla Messa in cui ha impartito il sacramento a vari bambini.

NON DOVEVA CHIAMARSI GIOVANNI PAOLO II: IL SUO NOME ALL'INIZIO ERA UN ALTROIl 16 ottobre rappresenta una data di grande ...
11/01/2026

NON DOVEVA CHIAMARSI GIOVANNI PAOLO II: IL SUO NOME ALL'INIZIO ERA UN ALTRO

Il 16 ottobre rappresenta una data di grande importanza per i fedeli e per tutti coloro che hanno amato e continuano ad amare Giovanni Paolo II, poiché coincide con l’anniversario della sua elezione al soglio pontificio. In quel giorno del 1978, la Chiesa cattolica visse un momento storico destinato a segnare profondamente il suo cammino.

Karol Wojtyła, allora arcivescovo di Cracovia, venne eletto Papa dopo una serie di scrutini particolarmente intensi. Durante la mattina del 16 ottobre, al sesto scrutinio, ottenne 11 voti, mentre alla settima votazione il suo nome iniziò a raccogliere circa la metà dei suffragi complessivi. Fu però all’ottavo scrutinio, nel pomeriggio dello stesso giorno, che Wojtyła raggiunse il quorum necessario, ottenendo 99 voti su 111. Al momento dell’accettazione dell’elezione, pronunciò parole cariche di fede e umiltà, affidandosi a Cristo e alla Vergine Maria e dichiarandosi consapevole delle grandi difficoltà che il nuovo incarico avrebbe comportato.

Quando venne eletto, Karol Wojtyła aveva cinquantotto anni e succedeva a Giovanni Paolo I, il Papa che aveva guidato la Chiesa per soli trentatré giorni. L’annuncio ufficiale, il celebre “Habemus Papam”, fu proclamato alle 18:45 dal cardinale Pericle Felici. Poco dopo, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia della Basilica di San Pietro per salutare la folla radunata in piazza. Le sue prime parole, semplici e spontanee — “Se mi sbaglio mi corrigerete” — conquistarono immediatamente i fedeli.

Nel suo primo discorso, Giovanni Paolo II si definì come “un Papa venuto da un paese lontano”, riuscendo a superare le iniziali diffidenze degli italiani. La sua elezione fu infatti storica sotto molti aspetti: era il primo Papa non italiano dopo 455 anni, il primo polacco della storia e anche il primo pontefice di lingua slava. Al termine dell’incontro con i fedeli, impartì la sua prima benedizione Urbi et Orbi, trasmessa in mondovisione.

Un particolare poco conosciuto riguarda la scelta del nome pontificale. In un primo momento, Wojtyła avrebbe desiderato chiamarsi Stanislao I, in onore del santo patrono della Polonia. Tuttavia, su suggerimento dei cardinali, che gli fecero notare come quel nome non appartenesse alla tradizione romana, optò per Giovanni Paolo II, rendendo così omaggio al suo immediato predecessore e sottolineando la continuità del suo pontificato con quello appena concluso.

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11/01/2026

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